Sergio Conceiçao, l'allenatore del Milan, esprime il suo carattere esplosivo dopo la sconfitta contro il Bologna. La Champions ora è un miraggio.
Il lato oscuro di Conceiçao
L'allenatore portoghese Sergio Conceiçao ha dimostrato il suo lato duro e intransigente in più di un'occasione. La sua ultima esplosione di rabbia è avvenuta al termine della partita persa contro il Bologna. Conceiçao si è assunto la responsabilità della prestazione deludente della squadra, ma ha anche minacciato di abbandonare il suo incarico al Milan. Questo atteggiamento non è nuovo per l'allenatore, che in passato ha avuto reazioni simili in situazioni di pressione.
Durante il suo periodo al Porto, ad esempio, dopo una sconfitta per 1-5 contro il Liverpool in Champions League, l'allenatore attaccò i propri giocatori, dichiarando che la squadra Juniores avrebbe fatto un lavoro migliore.
Anche al Milan, Conceiçao ha già mostrato il suo carattere esplosivo. Dopo una partita contro il Cagliari terminata 1-1, disse che era stato il primo tempo più brutto da quando è allenatore.
Conflitti e controversie
Oltre agli sfoghi, il temperamento di Conceiçao lo ha portato a veri e propri scontri sul campo. In Portogallo, ad esempio, quasi venne alle mani con l'allenatore del Portimonense. Anche recentemente, al termine di una partita vinta contro il Parma, ebbe un litigio con Calabria, suscitando preoccupazione.
Il suo comportamento, sia da calciatore che da allenatore, ha sempre evidenziato questo suo carattere esplosivo. Ha ricevuto 24 cartellini rossi nel corso della sua carriera. Chiunque assuma Conceiçao sa che otterrà vittorie, serietà e sacrificio, ma deve anche essere pronto a gestire la sua personalità forte e diretta.
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Fonte:
Gianluca Di Marzio