Da possibile partente a punto fermo del Milan di oggi e di domani, sono passate poche settimane, ma la situazione intorno al giovane portiere rossonero è cambiata di molto. Un contratto in scadenza nel 2021, la fretta quindi di rinnovare soprattutto per il Milan che rischia di perderlo il prossimo anno a parametro zero, poi le pretese di Mino Raiola, ben 8 milioni fino al 2024 più un ulteriore milione per il fratello Antonio. Di tutto questo si è parlato fino a pochi giorni fa.
Messaggio d’amore
Poi ha parlato lui e lo ha fatto in una maniera chiara, perentoria. Vuole rimanere al Milan, vuole contribuire alla rinascita del club che lo ha lanciato nel calcio che conta alla tenera età di 16 anni grazie ad una vincente intuizione dell’allora tecnico Sinisa Mihajlovic.
E chissenefrega se la Juve, il Barcellona, il Chelsea, il Real Madrid giocano la Champions, chissenefrega se tutti i suddetti club assicurerebbero un ingaggio superiore senza battere ciglio, Gigio ha fatto la sua scelta, l’ha comunicata a Raiola che con il pallottoliere stava riflettendo agli zeri della sua Laura commissione, l’ha comunicato alla dirigenza che con la sua cessione avrebbe realizzato una cospicua plusvalenza, ma avrebbe avuto il patema di trovare un profilo del suo calibro, mica semplice.
La proposta di rinnovo
Al momento il Milan non si è ancora sbilanciato in merito ad un rinnovo, si è parlato di chiedere a Donnarumma uno sforzo economico, ossia una riduzione dello stipendio a 5 milioni più un eventuale maxi bonus in caso di qualificazione in Champions. I rossoneri sono disposti ad una deroga sul monte ingaggi, ma dal portiere richiedono un atto di volontà forte e chiaro fino al 2022, poi si vedrà.
Un futuro da capitano?
Donnarumma non nasconde di voler diventare una bandiera di questo Milan. In un momento in cui le bandiere nel calcio stanno scomparendo, la sua sembra una richiesta sincera, controcorrente, lodevole. Grigio diventerebbe quindi un simbolo e non sarebbe neppure esclusa la possibilità di vederlo con la fascia da capitano intorno al braccio, cosa al momento prematura, ma possibile con il benestare ovviamente di Romagnoli.