Con la nomina imminente di Igli Tare come nuovo direttore sportivo, il casting per la panchina del Milan entra ufficialmente nel vivo. Lo riporta oggi Tuttosport, titolando.
Allegri, Italiano e Motta. Tare sceglie chi è da Milan
I tre nomi in ballo:
Massimiliano Allegri
È il ritorno più clamoroso: già allenatore
rossonero dal 2010 al 2014, con uno scudetto all'attivo.
È fermo dall'esonero alla
Juventus, ma porta con sé esperienza e un’idea di gioco pragmatica.
Pro: Mentalità vincente, conoscenza dell’ambiente.
Contro: Criticato per il gioco poco propositivo, rapporto complicato con giovani e ricostruzioni.
Vincenzo Italiano
Tecnico della Fiorentina, noto per il suo calcio offensivo e organizzato.
Dopo due finali europee perse, potrebbe cercare il salto in un top club.
Pro: Idee chiare, gioco moderno, valorizzazione dei giovani.
Contro: Poco abituato a gestire la pressione di una grande piazza.
Thiago Motta
E' fresco dall'esonero con la Juventus, dopo aver portato l'anno scorso il Bologna in Champions League.
Il Milan lo osserva da mesi, ma è anche
fortemente corteggiato dalla Juventus.
Pro: Idee innovative, grande personalità, crescita costante.
Contro: Esperienza ancora limitata ad alti livelli.
Il contesto
- Dopo la stagione deludente e l’esclusione dalle coppe europee, il prossimo allenatore sarà centrale nel nuovo progetto tecnico.
- Tare avrà il compito di coniugare ambizione e sostenibilità, evitando scelte di facciata o nostalgiche.
- Servirà un profilo in grado di valorizzare i giovani, gestire un gruppo da ristrutturare e soprattutto ridare identità al Milan.
Chi è in vantaggio?
Secondo quanto trapela,
Thiago Motta resta il
preferito di Gerry Cardinale, ma
Tare non ha ancora preso una decisione definitiva. Molto dipenderà anche dai tempi: la Juventus potrebbe accelerare e soffiare Motta, mentre Italiano resta una pista concreta ma meno immediata. Il ritorno di Allegri appare suggestivo, ma legato a dinamiche più complesse di spogliatoio e filosofia.