La Roma di Josè Mourinho perde a Venezia, Mkhitaryan rimane in panchina per tutti i 90' e riaffiorano i malumori tra i due.
Domenica scorsa i
GialloRossi hanno affrontato allo
Stadio Pier Luigi Penzo la formazione allenata da Paolo Zanetti, uscendo sconfitti per
3 a 2, nonostante le diverse occasioni create.

L'allenatore
Josè Mourinho è stato molto contestato dai tifosi per i cambi effettuati durante il Match, ha fatto particolarmente discutere il mancato inserimento di
Henrikh Mkhitaryan, a cui è stato preferito il giovane diciannovenne
Zalewski.
Il giocatore
Armeno difatti ha dovuto assistere al Match contro i
Lagunari sempre dalla panchina, non potendo aiutare i propri compagni a trovare il goal della vittoria.
Il
giocatore 32enne è solo alla terza panchina stagionale, ha difatti disputato quasi tutte le partite di
Campionato e quattro delle sei di
Conference League ed in quasi tutte ha giocato in un ruolo a lui non congeniale, non permettendogli di esprimere tutto il suo potenziale.
Nella partita contro il
Venezia, si potevano sfruttare le sue accelerazioni per bucare la difesa
NeroVerde e cercare il vantaggio ma
Mourinho ha preferito tenerlo in panchina.
Mkhitaryan non sembra aver gradito particolarmente la scelta del suo allenatore, portandolo così a riflettere sul suo futuro e sull'eventualità di un cambio di squadra già a
Gennaio.
Mourinho e Mkhitaryan, i precedenti.
Il giocatore Armeno e l'allenatore Portoghese non sono nuovi a questi screzzi; difatti nella stagione
2017/2018 quando entrambi militavano nel
Manchester United, Mourinho mise in tribuna, per 6 partite consecutive, il giocatore alimentando il malumore dello stesso che chiese poi il trasferimento a Gennaio.
Mkhitaryan ad inizio stagione aveva dichiarato di aver chiarito i vari dissidi avuti in precedenza con
Mourinho, ma i continui cambi ed il ruolo non suo in cui viene fatto giocare, dove non riesce ad esprimersi al meglio, potrebbero fargli seriamente valutare eventuali offerte del prossimo mercato.