Dopo l’estate dei grandi investimenti, la Commissione di vigilanza frena il Napoli: possibili uscite per ridurre il monte ingaggi, ma nessun big sarà ceduto.
Dopo un’estate faraonica, il Napoli si prepara a vivere un mercato di gennaio all’insegna della massima cautela. Non una scelta strategica, ma una necessità dettata dall’analisi dei conti effettuata dalla Commissione di vigilanza sui bilanci dei club, che ha imposto agli azzurri di operare a saldo zero nella sessione invernale.
Il club di Aurelio De Laurentiis potrà dunque intervenire sul mercato solo a fronte di cessioni di pari valore, con l’obiettivo di riequilibrare il rapporto tra costo del lavoro e ricavi, oggi oltre la soglia dell’80%. Una situazione che non comporta ancora il blocco totale del mercato, ma che impone grande attenzione per evitare sanzioni più pesanti in futuro.
Napoli, quali scenari per gennaio?
In questo contesto appare difficile immaginare grandi colpi in entrata. L’idea iniziale era quella di rinforzare il centrocampo, reparto colpito dagli infortuni, ma i segnali incoraggianti sul recupero di Anguissa e Lobotka hanno ridimensionato l’urgenza. Piste ambiziose come quella che porta a Mainoo restano fredde, a meno di condizioni estremamente favorevoli.
Stanislav Lobotka da indicazioni ai compagni ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qualche movimento potrebbe invece arrivare in uscita, sempre senza sacrifici eccellenti. I nomi più a rischio sono quelli di Lorenzo Lucca, fin qui poco incisivo e chiuso dal rientro di Lukaku, e di Marianucci, utilizzato col contagocce. Valutazioni in corso anche per Ambrosino e Mazzocchi, con quest’ultimo comunque orientato alla permanenza per garantire alternative sulle fasce.
Il Napoli di Conte, dunque, affronterà gennaio con il freno a mano tirato: pochi ritocchi, conti sotto controllo e l’obiettivo di evitare problemi maggiori nelle prossime finestre di mercato.
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