Oltre alla Roma, a tenere banco in termini di calciomercato negli ultimi due giorni è stato il Napoli, soprattutto per la vicenda Osimhen.
Possiamo dirlo apertamente: il
Napoli, nella persona di
Aurelio De Laurentiis, ha sbagliato strategia con
Osimhen.
Negli ultimi due anni, il proprietario del Napoli ha puntato su richieste esorbitanti per il cartellino dell'attaccante nigeriano - vi ricordate quei famosi
200 milioni di euro, con i quali gli arabi non avrebbero comprato nemmeno un piede di Osimhen? - ma non ha tenuto conto di un semplice fatto: a un'offerta deve corrispondere una domanda.
Perché nel calcio, come nella vita, si può sempre chiedere, ma il resto del mondo è altrettanto libero di non corrispondere le tue aspettative.
Napoli, la situazione Osimhen oggi
Dalla "sparata" di De Laurentiis è passato quasi un anno: nel frattempo sono arrivate offerte importanti, anche da parte di quegli arabi che il patron azzurro sfidava: non più l'
Al-Hilal ma l'
Al-Ahli.
Che ha presentato un'offerta generosa:
70 milioni di euro più 10 di bonus al Napoli per il cartellino e al giocatore uno stipendio di 40 milioni di euro per la durata di 4 anni.
Nella giornata di ieri il Napoli, presumibilmente nella persona di De Laurentiis, ha fatto saltare la trattativa, destando lo stupore di tutti, a partire dai giornalisti. Osimhen, seppure non entusiasta della destinazione (la sua preferenza va al
PSG) di fronte a una simile offerta aveva dato il suo placet.
Al suo posto, alla fine, l'Al-Ahli ha virato su
Toney del
Brentford. Ed è sfumata anche l'opzione
Chelsea, sempre per motivi economici.
In Arabia Saudita il mercato chiuderà ufficialmente lunedì 2 settembre: se entro quella data nessun club arabo avrà messo sul tavolo una proposta economica più allettante per il giocatore,
il destino di Osimhen sarà segnato: verrà ufficialmente messo fuori rosa.