Parma, pronto il sostituto di Bonny: ecco di chi si tratta

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Parma, pronto il sostituto di Bonny: ecco di chi si tratta
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Bonny all’Inter per 24M, Parma a caccia del sostituto! Chivu ritrova il francese, ma non sarà titolare. Ecco chi si trova al centro dei desideri dei crociati.

Archiviata la pratica Bonny, che passerà all'Inter per una cifra complessiva di 24 milioni di euro, il Parma corre ai ripari e sembrerebbe aver già ristretto a un solo nome la lista dei possibili sostituti.

Per Bonny è stata decisiva la scelta dei dirigenti nerazzurri di affidare la panchina a Christian Chivu, che dopo essere subentrato a gennaio sulla panchina dei crociati, ha deciso di tornare, a partire dalla prossima stagione, là dove tutto era cominciato. Lo stesso Chivu, infatti, dopo aver trascorso gran parte della sua carriera da calciatore in nerazzurro (vincendo il Triplete nel 2010), aveva intrapreso proprio a Milano la sua seconda carriera, quella da allenatore, partendo dalla guida della Primavera, dove ebbe anche il piacere di allenare Pio Esposito.

Passato in nerazzurro, a seguirlo è stato anche Bonny. Nonostante la spesa di 24 milioni di euro – che ne fa uno dei cartellini più onerosi dal post-Conte (al pari di Luis Henrique) – difficilmente ciò comporterà una sua titolarità assoluta. Il francese, infatti, è stato acquistato con l’idea di renderlo la terza o quarta punta, nonché il sostituto ideale di Thuram (che, tra l’altro, è nato proprio a Parma). A determinare la sua posizione nelle gerarchie sarà fondamentale capire la situazione di Pio, la cui permanenza – seppur incerta in precedenza – appare ora molto probabile.

Il Parma, dal canto suo, si ritrova ora con un attaccante in meno, ma con diversi milioni in più a disposizione. Fondi che la dirigenza, dopo aver affidato la panchina al giovanissimo Carlos Cuesta, intende investire su un profilo già pronto, ma dotato di prospettiva. Uno su tutti sembrerebbe essere Gaetano Oristanio, talento cresciuto nell’Inter e ora alla ricerca di una nuova destinazione, dopo la retrocessione subita con il Venezia.

Nell’ultima annata, nonostante una seconda parte in calo – dovuta principalmente al minutaggio ridotto – Oristanio ha vissuto una sorta di prologo della “stagione della consacrazione”. Si è messo in mostra per le sue qualità nel dribbling stretto e per alcuni colpi da fuoriclasse, come un gol direttamente da calcio d’angolo, che gli avevano permesso di ascrivere il proprio nome nella lista dei talenti nostrani più promettenti in circolazione. A dimostrazione di ciò, qualche mese fa sui social non mancò il clamore dopo la convocazione di Daniel Maldini in Nazionale maggiore, con molti a domandarsi: “Se è stato chiamato lui, perché non Oristanio?”

Eppure, se dovessimo riassumere le prime due stagioni in Serie A di Oristanio con una sola parola, sarebbe probabilmente “discontinuità”. Un termine che si riferisce più alle scelte tecniche che non alle reali capacità espresse dal giocatore. Tra Cagliari e Venezia ha collezionato 62 presenze e 5 reti. Chissà che a Parma non possa finalmente trovare lo spazio e la continuità necessari per esprimere tutto il suo potenziale.

Si attendono ulteriori sviluppi.

   
Parma
GAETANO ORISTANIO AL TIRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
   
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