Dopo tre stagioni da gregario, Giacomo Raspadori riflette sul futuro. Conte e Napoli lo stimano, ma l’Atletico Madrid può offrirgli nuove prospettive.
Tra i nomi più chiacchierati in casa Napoli in questi giorni c’è quello di Giacomo "Jack" Raspadori. L’attaccante classe 2000 è stato protagonista di due scudetti azzurri: gol decisivi, spirito di sacrificio e totale disponibilità.
Nonostante tre stagioni vissute da comprimario, Raspadori non ha mai fatto polemiche, accettando ogni ruolo assegnatogli, anche in posizioni non sue, come esterno d’attacco o mezzala. Sempre con il sorriso, sempre al servizio della squadra.
Eppure, il tempo passa. E a 25 anni, è naturale desiderare qualcosa in più. Anche se Antonio Conte lo stima e vorrebbe trattenerlo in vista delle quattro competizioni stagionali, il modulo base resterà il 4-3-3. Un sistema che, ancora una volta, rischia di relegare Raspadori al ruolo di alternativa tattica, visto che il classe 2000 ha dimostrato, anche in Nazionale, di rendere al meglio da seconda punta.
L’ESULTANZA DI GIACOMO RASPADORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Raspadori, l’Atletico Madrid può essere la svolta
Con il Napoli impegnato sul mercato per rinforzare la rosa con un centrocampista e il terzino Miguel Gutiérrez (il cui arrivo potrebbe persino spostare Spinazzola in avanti), gli spazi per l'ex Sassuolo potrebbero ridursi ulteriormente. È per questo che l’ipotesi di un addio prende sempre più corpo.
In Serie A, Jack avrebbe mercato praticamente ovunque, da Inter e Juventus fino a Roma, Lazio, Atalanta e Bologna, ma il Napoli non ha intenzione di rinforzare una concorrente diretta. Così, negli ultimi giorni, si è fatto avanti l’Atletico Madrid.
Nell’attacco a due di Simeone, Raspadori potrebbe trovarsi a meraviglia. Certo, la concorrenza di Griezmann e Julián Álvarez non gli permetterebbe di essere titolare inamovibile, ma il sistema di gioco sarebbe perfetto per esaltare le sue caratteristiche. I colchoneros sono ancora distanti dalle richieste economiche del club partenopeo, ma l’interesse è concreto.
E mentre le trattative proseguono, Raspadori continua a fare ciò che ha sempre fatto: lavorare in silenzio, consapevole del fatto che è giunta l'ora di spiccare il volo, che sia a Napoli o altrove.
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