Rinnovo Romagnoli, in questo momento la trattativa pare ferma, ma nella realtà non è così. Sottotraccia la dirigenza starebbe cercando di ottenere risposte veloci, vediamo cosa sta accadendo qui di seguito nel dettaglio.
Il rinnovo di
Alessio Romagnoli inizia ad essere davvero bruciante. Il contratto del
difensore scadrà infatti al
30 giugno del 2022 e dal primo di febbraio si potrà accasare presso qualsiasi altro club a
parametro zero. La dirigenza rossonera starebbe cercando di scongiurare tale possibilità avendo già perso con le stesse modalità sia
Calhanoglu che
Donnarumma in estate. La situazione che si sta delineando potrebbe avere dell'incredibile ed andare in controtendenza a quanto finora creduto.
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Le richieste di Raiola
Facciamo adesso un piccolo passo indietro. L'agente di Romagnoli
Mino Raiola durante alcuni incontri con la dirigenza nella persona di
Paolo Maldini, ha rifiutato l'offerta rossonera consistente in un
prolungamento delo contratto fino al 2026 a 3,5 milioni a stagione. Da quel momento l'agente ha iniziato a proporre il suo assistito a diversi club italiani, in primis la
Juventus, oltre che a club europei, trai quali
Barcellona ed
Atletico Madrid. Probabilmente senza ascoltare fino in fondo il volere del ragazzo che, stando alle ultime notizie in nostro possesso, è quello di
rimanere al Milan.
Rinnovo Romagnoli, incontro entro fine mese

Un ulteriore incontro è stato fissato tra il club ed il giocatore che avrebbe deciso di rappresentarsi da solo, se necessario. Se Mino Raiola continuerà a mantenere questo comportamento di certo ostile nei confronti del Milan, il difensore potrebbe un po' a sorpresa andare a trattare da solo e, si pensa, accettare la proposta rossonera. Una
svolta clamorosa di questa trattativa che sembrava incanalata in maniera del tutto differente. Se così fosse, Romagnoli entrerebbe di diritto tra i beniamini della tiforseria rappresentando un
unicum rispetto all'attuale comportamento di parecchi giocatori, un nome a caso
Franck Kessie.