Negli ultimi giorni si è scatenato un putiferio per le parole di De Rossi e la possibilità dell'addio alla Roma di Dybala per andare in Arabia. Mettiamo ordine.
Ricostruiamo a mente fredda quello che è avvenuto negli ultimi giorni alla
Roma. Prima la frase di
De Rossi nel post partita dell'ultima amichevole pre-stagionale, passata al microscopio da stampa e tifosi: nessuno è "legato mani e piedi" al club.
Poi gli attacchi all'allenatore giallorosso che così - e con la mancata titolarità di
Paulo Dybala contro l'Everton - ha messo in dubbio il suo ruolo nel nuovo progetto della Roma.
Una voce circolata anche a seguito del colloquio avvenuto tra l'allenatore e l'attaccante argentino dopo una sessione di allenamento.
Poi i giornali hanno cominciato a parlare del sì di Dybala al club di
Saudi Pro League Al-Qadsiah, la cui precedente offerta di 20 milioni a stagione era stata declinata, dopo un'attenta analisi dei pro e dei contro.
I tifosi se la sono presa prima con De Rossi, reo di avere aperto alla possibile cessione dell'attaccante, poi hanno attaccato ferocemente la dirigenza. Arrivando a scrivere, proprio sulle mura esterne del centro di allenamento
Giulio Onesti di Trigoria, la frase "Paulo non si vende".
Nel frattempo, il club giallorosso ha negato di avere ricevuto offerte ufficiali per Dybala.
Situazione Roma-Dybala, la versione de Il Romanista
Il giornale più vicino in assoluto alla Roma,
Il Romanista, proprio stamattina scrive che "nessuna offerta è stata ancora recapitata alla Roma per Paulo Dybala.
La notte tra il 15 e il 16 agosto è passata senza aggiornamenti significativi e, questa mattina, è arrivata anche la smentita della Roma".
Insomma: si sente puzza di fake news. Dal canto suo, Paulo Dybala pubblica sul proprio account Instagram foto che lo ritraggono mentre si allena come se niente fosse.