Roma, missione Lukaku a Londra: la CEO Lina Souloukou nella capitale inglese per tentare il colpo. Ostacolo formula ed ingaggio.
Prosegue la ricerca del nuovo attaccante da regalare a
Mourinho in casa
Roma.
L'ultima idea porta al nome di
Romelu Lukaku: in uscita dal
Chelsea, potrebbe essere il colpo di coda del calciomercato giallorosso.
Roma, la CEO Souloukou a Londra per Lukaku

Nelle scorse ore, sembrava cosa fatta per
Duvan Zapata.
Doveva essere imminente la chiusura dell'operazione, tra chi parlava di accordi presi e visite mediche già prenotate.
Il colombiano è sicuramente un profilo gradito e probabilmente il preferito dei giallorossi, ma la chiusura dell'affare non è ancora arrivata.
Per questo, la
Roma continua ad esplorare tutte le vie possibili.
E fra queste c'è sicuramente la suggestione
Lukaku: il belga, scaricato dal
Chelsea, vorrebbe sicuramente tornare in Italia.
Con Inter e Juventus la questione sembra abbondantemente chiusa: i nerazzurri lo hanno ribadito a chiare lettere.
La
Vecchia Signora lo ha fatto intendere, puntando su Vlahovic e abbandonando qualunque tipo di trattativa.
Dal canto suo, la
Roma sta facendo un tentativo: ad oggi niente più di un sondaggio, ma occhio a possibili sviluppi.
In primis, per la volontà del
Chelsea di chiudere questo capitolo disastroso: un'operazione più che onerosa che ha portato poco in tasca ai
blues oltre ai problemi di sorta.
Poi per i costi che l'attaccante classe '93: tra ingaggio e ammortamento, i londinesi si libererebbero di un fardello non poco ingombrante.
Qui, però, c'è il primo ostacolo da superare: il
Chelsea, ad oggi, non vorrebbe darlo in prestito e chiede 40 milioni di euro.
Dalle parti di Trigoria, comunque, si spera che con l'avvicinarsi della
deadline della chiusura del calciomercato si possa ragionare con qualche arma in più.
Sia sulla formula che sull'ingaggio: la mancata cessione di
Lukaku nei prossimi giorni porterebbe inevitabilmente il
Chelsea a ragionare su un contributo importante per l'ingaggio.
Non è un'operazione semplice: servirebbe uno sforzo importante da parte di entrambe le società.
Ma, qualora l'affare andasse in porto,
Mourinho avrebbe il suo attaccante: completo, dinamico, veloce.
E il
Chelsea avrebbe un calciatore in meno da piazzare. Se non altro, almeno nell'immediato futuro.