La Roma valuta Nahuel Molina per il dopo-Celik: l'esterno dell'Atletico Madrid non coprirebbe soltanto la corsia destra, ma potrebbe ridisegnare l'intero assetto degli esterni di Gian Piero Gasperini.
NAHUEL MOLINA CONTROLLA IL PALLONE DURANTE LA SEMIFINALE DELLA COPPA DEL MONDO FIFA 2026 TRA INGHILTERRA E ARGENTINA, DISPUTATA ALL'ATLANTA STADIUM IL 15 LUGLIO 2026 (FOTO DI MARVIN IBO GUENGOER GES SPORTFOTO/GETTY IMAGES)
L'addio di Celik riscrive le priorità sulla destra
Zeki Celik è ufficialmente un nuovo giocatore della Juventus dal 16 luglio, con un contratto che lo lega ai bianconeri fino al 30 giugno 2029. La sua partenza lascia la Roma senza uno dei terzini impiegati sulla fascia destra.
Per Gasperini gli esterni non sono una semplice riserva tattica. Devono garantire ampiezza, accompagnare l'azione offensiva e coprire molti metri in entrambe le fasi, occupando l'intera corsia e non limitandosi al ruolo di terzino puro.
Molina, un profilo che conosce già la Serie A
Molina risponde a questo identikit: è un laterale destro abituato a spingersi nella metà campo avversaria. Ha già giocato in Italia con l'Udinese tra il 2020 e il 2022, prima del trasferimento all'Atletico Madrid.
Nato il 6 aprile 1998, l'argentino è alla quarta stagione con i colchoneros. Nella Liga 2025/26 ha totalizzato 26 presenze e 1.321 minuti, partendo titolare in 13 occasioni: un impiego non sempre continuo dal primo minuto, ma comunque coerente con un ruolo da protagonista sulla fascia.
A questo si aggiunge l'esperienza raccolta con l'Argentina e nelle competizioni europee. Un bagaglio che potrebbe abbreviare i tempi di adattamento in una squadra chiamata a ricostruire gli automatismi sulle corsie.
L'effetto Molina su Wesley e sulla fascia sinistra
L'operazione avrebbe una conseguenza diretta anche su Wesley. Il brasiliano nasce come laterale destro, ma nella Roma è stato utilizzato pure sulla corsia opposta, dove può rientrare sul piede forte e attaccare l'area.
Nella stagione 2025/26 Wesley ha segnato 5 gol, tutti di destro e dall'interno dell'area: numeri che spiegano perché la soluzione a sinistra possa essere confermata anche nel nuovo assetto. Con Molina a destra, Gasperini avrebbe due esterni capaci di salire contemporaneamente sulle rispettive corsie naturali.
Resta comunque un effetto legato all'esito del mercato. Senza un altro laterale destro, Wesley resterebbe una risorsa spendibile anche sul suo lato di origine.
Dodô, l'alternativa che non richiede adattamento
Anche Dodô gioca prevalentemente sulla corsia destra, ed è l'altro nome sul tavolo dei giallorossi. Il laterale della Fiorentina offre accelerazione e capacità di creare superiorità nell'uno contro uno, con un profilo diverso da quello di Molina.
Il brasiliano dei viola conosce già il campionato italiano e non avrebbe bisogno di adattarsi alla Serie A. Molina, al contrario, porterebbe in dote il biennio all'Udinese unito a quattro stagioni di Liga con l'Atletico.
In entrambi i casi l'indicazione tattica non cambia: un laterale destro di ruolo permetterebbe alla Roma di schierare Wesley con maggiore continuità a sinistra. Prima però andrà capito a quali condizioni l'Atletico sia disposto a discutere la posizione del proprio giocatore: solo allora si capirà se l'interesse giallorosso diventerà un'operazione concreta.
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