Il portiere brasiliano è vicino al trasferimento in granata con la formula del prestito con diritto di riscatto. Esperienza internazionale e caratteristiche tecniche lo candidano a diventare il nuovo numero uno della squadra di Ignazio Abate.
LUCAS PERRI DEL LEEDS UNITED NELLA SEMIFINALE DI FA CUP CONTRO IL CHELSEA (FOTO DI ROBIN JONES/GETTY IMAGES)
Il Torino è pronto ad affidare la propria porta a Lucas Perri.
Il trasferimento di James Trafford al Leeds ha liberato il brasiliano e ha permesso ai granata di avvicinarsi alla chiusura di un'operazione costruita sulla base di un prestito con diritto di riscatto.
Per il club piemontese non si tratta soltanto di un'opportunità di mercato. Perri arriva con un percorso già consolidato tra Botafogo, Olympique Lione e Leeds United, oltre alle caratteristiche ideali per assumere fin da subito un ruolo centrale nella squadra di Ignazio Abate.
Il domino del Leeds apre la strada
Il futuro del portiere era strettamente legato alla ricerca di un nuovo estremo difensore da parte del Leeds. Con Trafford destinato a raccogliere l'eredità tra i pali della formazione inglese, il club ha aperto alla partenza del brasiliano.
Il Torino ha lavorato nelle ultime settimane per definire la formula dell'operazione, impostata su un prestito con diritto di riscatto. L'opzione viene valutata intorno agli 11 milioni di euro, soluzione che consente ai granata di distribuire l'investimento nel tempo.
Un profilo scelto per la titolarità
Perri non arriva per aumentare la profondità della rosa. Il suo curriculum racconta il percorso di un portiere abituato a difendere la porta da titolare.
Nato il 10 dicembre 1997 e alto 1,97 metri, ha conquistato spazio prima in Brasile con il Botafogo e poi in Europa con il Lione, fino al trasferimento al Leeds nell'estate del 2025. Il contratto con il club inglese è valido fino al 30 giugno 2029.
L'esperienza maturata in tre campionati differenti è uno dei motivi principali che hanno spinto i piemontesi a puntare su di lui.
La stagione in Premier League
Nel campionato 2025/26 il brasiliano ha collezionato 16 presenze, mantenendo la porta inviolata in tre occasioni e realizzando 38 parate.
Pur non avendo chiuso la stagione da titolare fisso, ha accumulato esperienza in uno dei campionati più competitivi d'Europa, aggiungendo un tassello importante alla propria crescita dopo le esperienze in Ligue 1 e nel Brasileirão.
Il Torino valuta quel percorso nel complesso, convinto che qualità ed esperienza siano sufficienti per rilanciarsi immediatamente anche in Serie A.
Perché può diventare subito il numero uno
Le caratteristiche fisiche e tecniche di Perri rispondono alle esigenze della squadra di Abate. L'altezza, la sicurezza nelle uscite e la capacità di presidiare l'area sono qualità fondamentali per il calcio italiano.
A questo si aggiungono personalità, esperienza internazionale e l'abitudine a gestire la pressione di piazze importanti. Elementi che lo rendono il principale candidato a partire davanti nelle gerarchie della porta granata.
Come cambia la situazione di Paleari
L'arrivo del brasiliano modifica inevitabilmente anche il ruolo di Alberto Paleari, destinato a giocarsi il posto con un concorrente di alto profilo.
La concorrenza interna offrirà ad Abate maggiori soluzioni, mentre il giovane Diego Mascardi potrà proseguire il proprio percorso di crescita senza la pressione di doversi assumere subito il ruolo di titolare.
Un investimento per il presente e il futuro
Il Torino punta su un portiere nel pieno della maturità calcistica, mantenendo allo stesso tempo una formula economicamente sostenibile grazie al diritto di riscatto.
L'operazione consente ai granata di valutare Perri nel corso della stagione prima di decidere sull'investimento definitivo. Sul piano tecnico l'obiettivo è chiaro: affidare la porta a un profilo già pronto per diventare uno dei punti di riferimento della squadra di Abate. Il campo dirà se la scelta sarà quella giusta.
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