Torino, in attacco è prevedibile una rivoluzione la prossima stagione: tutti praticamente in bilico gli attaccanti di Juric.
L'attacco granata potrebbe essere praticamente rivoluzionato la prossima stagione: per vari motivi, tutti gli attaccanti a disposizione di
Juric non sono sicuri delle conferma.
Il primo nome della lista è quello del capitano Andrea
Belotti. Il
Gallo è tornato: due gol contro
Juventus e
Cagliari lo hanno riproposto all'attenzione generale. Il nove granata sarà utile sicuramente anche a Mancini per gli spareggi per Qatar 2022. Il futuro di
Belotti è ancora in bilico. Il contratto in scadenza il prossimo giugno, per ora non viene rinnovato, ma non è ancora chiaro il suo futuro.
La tifoseria granata anche contro il
Cagliari ha osannato più volte Belotti: chissà che tutto questo non porti a una valutazione per un futuro ancora a
Torino per il ragazzo nato a Calcinate. Di certo Andrea non ha ancora firmato con nessuno e un Toro con ambizioni europee potrebbe fargli accarezzare l'idea di continuare dove è un idolo indiscusso. Lo sarebbe altrove?
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Non solo
Belotti, da decifrare anche il futuro di
Sanabria. Gli ultimi tempi lo hanno visto in difficoltà, non solo nell'andare a rete, ma anche nel partecipare alla manovra. I pochi gol segnati in questa stagione, 5 su 25 partite giocate spesso da titolare, secondo
Tuttosport, ne mettono in dubbio il riscatto.
Uno che invece se ne andrà è Simone
Zaza, ai margini del progetto tecnico di
Juric. Il
Torino ha provato ad offrirlo a tanti nel mercato di gennaio, ma il contratto in scadenza nel giugno 2023 e lo stipendio da 1 milione e mezzo di euro è stato un deterrente per tutte le pretendenti. Difficilmente
Juric gli offrirà in questo finale di stagione quello spazio che non ha avuto fino adesso. Solo 8 spezzoni di gara, per 120 minuti totali.
L'unico che pare certo di restare è Pietro
Pellegri, ancora giovanissimo, ma con una carriera da rilanciare. Dopo l'esplosione al
Genoa, i passaggi difficili al
Monaco e al
Milan: tanti problemi fisici a rallentarne la crescita. Lo staff tecnico ci sta lavorando, con pazienza, per farne un giocatore decisivo per la causa granata.