Si è presentato molto bene al suo primo allenamento bianconero Dusan Vlahovic.
Il forte centravanti serbo ex
Fiorentina è stato fortemente voluto da
Agnelli e
Arrivabene che gli hanno affidato l’attacco della
Juventus.
Il serbo ha dimostrato di che pasta è fatto, si è detto pronto per sostenere un peso del genere ed eredita comunque un numero niente male (il 7 era stato di
Ronaldo in precedenza, anche se
Dusan ha dribblato le domande in merito).

Ha dimostrato tenacia, determinazione, ha fatto capire ai suoi compagni che possono fidarsi di un riferimento possente come lui, insomma alla
Continassa ha già conquistato la Juve.
Sono tutti rimasti impressionati dagli atteggiamenti del serbo: rispettoso nello spogliatoio, trasformato in campo.
D’altronde un investimento da quasi 80 mln a gennaio non si era mai visto in
Serie A, eppure i suoi 190cm vogliono riportare la
Juventus a competere dove merita in A e giocarsi fino in fondo la competizione più prestigiosa ed importante, la
Champions League che manca in Italia fin da troppo tempo.
Non ha ancora segnato neanche debuttato, domani sera contro l’
Hellas Verona di
Igor Tudor verosimilmente partirà da titolare, le sensazioni che filtrano sono del tutto positive.
Chiaramente in sede
Juve i bilanci si faranno a fine maggio, ma è bastata una sola settimana da bianconero al 22enne serbo per mostrare il suo potenziale e il suo valore, al di là del biglietto da visita col quale si è presentato (31 centri nelle ultime 33 partite con la viola sul petto).
In questa stagione è capocannoniere grazie alle 17 reti segnate con la
Fiorentina.
Vlahovic è un mix di umiltà (spogliatoio dove può godere di figure del calibro di
Chiellini a dare personalità ed esperienza,) e determinazione, mostrato fin da subito nella conferenza stampa.
