Il calcio europeo si avvia verso la fine dei suoi campionati, ma a dispetto di due sole leghe che hanno già visto una delle loro squadre scrivere il proprio nome tra i campioni dell'annata 2024/2025 (PSG in Francia e Liverpool in Inghilterra), per tutte le altre rimane ancora tutto in bilico.
In Liga, dove il Barcellona guida la classifica da primatista, in linea con le speranze di triplete, sebbene a discapito degli eventuali impegni in Champions League. La squadra blaugrana sarà infatti in campo questo martedì contro l'Inter nel match di ritorno che potrebbe garantirle l'accesso alla finale di Monaco. Prima ancora però, i catalani dovranno affrontare il Real Valladolid, club di proprietà di Ronaldo "il Fenomeno". Nonostante la squadra sia già condannata alla retrocessione con settimane di anticipo, avrà l'opportunità di sfidare i primi della classe, uno dei club più blasonati e riconosciuti al mondo, contro cui non avrà altre occasioni di confrontarsi per almeno un altro anno.
Una nota a parte riguarda la stagione in corso, in cui molte squadre simili al Valladolid, che sono, o sono state in lotta per la retrocessione, hanno fatto saltare il banco contro le prime della classe. È il caso del Valencia, che da candidata alla retrocessione è riuscita a sbancare contro il Real Madrid, un'impresa che non si verificava da 17 anni. Oppure del Leganés, attualmente penultimo in classifica davanti solo al Valladolid, che ha sorpreso tutti battendo il Barcellona 0-1 al Montjuïc.
In attesa del Clásico dell'11 maggio, anche il Real Madrid, attualmente a 4 lunghezze di distanza dai catalani, dovrà affrontare il Celta Vigo, attualmente settimo in classifica. Qualora dovesse incappare in una sconfitta, con una vittoria del Barcellona, i blancos si ritroverebbero a 7 punti di distanza dalla vetta, compromettendo non poco le speranze di chiudere con almeno un titolo l'ultima annata di Carlo Ancelotti sulla panchina del Real Madrid.







