Champions League
Champions League, il recap del Giovedì della prima giornata
Archiviate anche le gare serali del giovedì, si chiude la prima giornata della seconda edizione del nuovo formato della Champions League: di seguito il resoconto.
La prima giornata della seconda edizione del nuovo formato della UEFA Champions League volge al termine oggi. Il primo turno è stato eccezionalmente spalmato su tre giorni, dato che sia l’Europa League che la UEFA Conference League inizieranno con una settimana di “ritardo” rispetto alla sorella maggiore. In attesa del Napoli (di scena a Etihad) e degli altri big match della serata, ecco il resoconto delle partite giocate alle 21:00.
Clicca QUI per il commento di Manchester City-Napoli.
Champions League, si chiude la prima giornata: il punto
Francoforte-Galatasaray
Parte fortissimo l’Eintracht di Francoforte, che, per sopperire all’assenza della coppia d’attacco dei sogni composta da Marmoush ed Ekitike, si affida al talento dei giovanissimi Bahoya e Uzun: entrambi classe 2005. Con loro Burkardt, bomber ex Mainz che l’anno scorso ha permesso alla sua squadra di lottare per una clamorosa qualificazione in Champions (che ora gioca con il Frankfurt) con i suoi 18 gol in Bundesliga.
Dall’altro lato il solito Galatasaray, pieno di nomi e talento ma difficilissimo da mettere a sistema. I turchi rimediano un’altra batosta come quella dell’anno scorso contro l’AZ, quando gli olandesi s’imposero per 4-1 nell’andata dei playoff di Europa League. Oggi come allora non convincono le scelte di Okan Buruk, che schiera Sallai da terzino destro e sceglie di giocare senza un centravanti di ruolo: con Icardi in panchina.
E dire che la partita era iniziata anche bene, con la rete dell’ex Leicester Akgun (schierato per l’occasione al centro del reparto avanzato) a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Poi però inizia lo show dei padroni di casa, che trovano cinque in poco più di quaranta minuti di gioco effettivo. La rimonta viene perfezionata già nel primo tempo, con l’autogol dell’ex Tottenham Davinson Sánchez che pareggia i conti al 37esimo.
Nei minuti di recupero, poi, i teutonici prima la ribaltano con la rete di Uzun e infine sublimano la rimonta grazie alla rete proprio di Burkardt. Anche se la paternità della rete è contestata, dato che alcuni lo considerano come autogol dell’ex Torino Singo. Poco male, poiché il centravanti tedesco il primo gol della sua carriera in Champions League lo troverà comunque nella ripresa: al 66esimo. Meno di dieci minuti dopo il poker (75′), il Francoforte trova anche il sigillo del definitivo 5-1 grazie alla rete dell’ex Borussia Dortmund Knauff.
Newcastle-Barcellona
Indiscutibilmente il big match di serata, parimenti alla sfida fra Manchester City e Napoli, quello fra Newcastle e Barcellona. I catalani, dopo la finale clamorosamente sciupata (e regalata all’Inter) nella scorsa edizione, si confermano come una delle squadre da battere, andando a vincere a domicilio su un campo complicatissimo come il St. James’s Park. Al suo ritorno in Inghilterra, terra natia lasciata per la prima volta questa estate, Rashford dimostra che, forse, il problema nella sponda rossa di Manchester non era lui.
L’attaccante inglese realizza una doppietta con la quale stende i Magpies, che orgogliosamente provano a riaprirla nel finale di partita. Gordon realizza una rete alle porte del novantesimo, regalando ai propri tifosi (che, encomiabili, non fanno mai mancare il proprio sostegno e questo rende la trasferta in casa del Newcastle estremamente ostica) un finale di partita rovente. Tuttavia, i sette minuti di recupero assegnati dalla terna arbitrale non bastano alla compagine inglese che perde all’esordio stagionale in Europa: sorride invece Flick.
Sporting Lisbona-Kairat Almaty
La matricola Kairat Almaty, squadra kazaka che si affaccia per la prima volta al grande calcio europeo, bagna il proprio esordio in Champions League con una sconfitta sul campo dello Sporting Lisbona. I kazaki all’Estadio José Alvalade reggono per quasi un tempo, complice anche un rigore sbagliato dall’ex Lecce Hjulmand alle idi della prima frazione, ma la loro stoica resistenza viene piegata al 44esimo da Trincao.
I portoghesi, che già nel primo tempo avevano creato moltissimo a discapito del minimo vantaggio arrivato solo a ridosso del recupero, dilagano e chiudono la contesa nel giro di tre minuti. Il match rimane aperto per una ventina scarsa di minuti, il tempo necessario a Trincao (65esimo) per griffare la propria doppietta. Poi Alisson Santos (67esimo) chiude i conti, prima che Quenda (68esimo) sublimi il risultato con un poker.
Per gli ospiti, quantomeno, la simbolica soddisfazione di aver trovato il loro primo storico gol in Champions League. Edmilson Filho, infatti, realizza il consolation gol all’86esimo. Sconfitta prevedibile, nell’andamento e nelle proporzioni, per i kazaki, che torneranno in patria (nove ore di viaggio per arrivare in terra lusitana, il più lungo della storia: anche questo è un record) con la soddisfazione di aver inciso il proprio nome nella storia.
Champions League
PSG, Pacho da record in Champions: 36 gare senza gialli
Incredibile statistica per Pacho al PSG. 36 presenze in Champions League senza mai prendere un cartellino giallo.

PSG, Pacho e il primato di correttezza
Willian Pacho continua a confermarsi come uno dei profili difensivi di maggior affidabilità dell’intero panorama calcistico internazionale. Il centrale ecuadoriano in forza al Paris Saint-Germain ha festeggiato in occasione della sfida contro lo Slovan Bratislava il traguardo delle trentasei apparizioni personali in Champions League. Un dato numerico di assoluto prestigio per un calciatore di soli ventiquattro anni, reso ancor più straordinario da una statistica unica nel suo genere. L’assenza totale di sanzioni disciplinari sul suo conto.
L’ex pilastro dell’Eintracht Francoforte detiene infatti il primato tra tutti i difensori attualmente in attività per il maggior numero di partite disputate nella massima competizione continentale senza aver mai incassato un solo cartellino giallo. Trentasei gettoni di presenza ad altissima intensità agonistica affrontati mantenendo una condotta di gioco impeccabile, elemento che ne riflette l’eccezionale maturità tattica e la precisione nella lettura dei momenti della gara.
Un pilastro per Luis Enrique, l’equilibrio perfetto tra forza e controllo
Il rendimento di Pacho evidenzia una rara capacità di coniugare aggressività difensiva e lucidità negli interventi nei duelli individuali. Pur affrontando costantemente gli attaccanti più pericolosi d’Europa, il centrale sudamericano riesce a far valere la propria potenza fisica e la propria tempestività nell’anticipo senza mai ricorrere al fallo sistematico o ad affondi sconsiderati che potessero costargli l’ammonizione.
Questa spiccata pulizia d’intervento ha convinto rapidamente il tecnico Luis Enrique a farne un perno inamovibile della retroguardia del club parigino. La costante crescita mostrata sui palcoscenici internazionali testimonia come la disciplina tattica e la concentrazione ad altissimi livelli rappresentino credenziali fondamentali per affermarsi nell’élite del calcio mondiale.
Champions League
Real Madrid-Inter, le probabili formazioni
Inizia la Champions League al Bernabeu con Real Madrid-Inter. Le possibili scelte di Chivu: dentro Jones, Augusto e Stones dal primo minuto.
Real Madrid–Inter, notte di gala in Champions League
Prende il via la prima giornata della League Phase di UEFA Champions League con un incrocio d’alta quota allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid. Di fronte si trovano due corazzate storiche del calcio europeo, pronte a darsi battaglia per conquistare i primi punti fondamentali verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale. L’incontro, affidato alla direzione di gara dell’arbitro inglese Michael Oliver, si preannuncia altamente spettacolare pur in presenza di diverse assenze pesanti su entrambi i fronti.
Le scelte di Mourinho, emergenza a centrocampo ma attacco da sogno
Il grande ex della sfida José Mourinho si trova a dover gestire un’inattesa emergenza nella linea mediana a causa delle squalifiche simultanee di Bernardo Silva, Arda Guler e Eduardo Camavinga. Con Aurelien Tchouameni non al meglio e destinato al massimo alla panchina, lo Special One è pronto a varare un modulo quattro-due-tre-uno.
Davanti all’estremo difensore Thibaut Courtois agirà una linea difensiva composta dagli esterni Denzel Dumfries e Marc Cucurella, mentre la coppia centrale vedrà impiegati Ibrahima Konaté e Dean Huijsen. In mezzo al campo Trent Alexander-Arnold dovrebbe affiancare Federico Valverde, lasciando spazio in avanti a un quartetto offensivo d’élite con Kylian Mbappé supportato da Yan Diomande, Jude Bellingham e Vinicius Junior.
Le scelte di Chivu: chance per Carlos Augusto e debutti per Jones e Stones
Qualche defezione condiziona anche il piano gara del tecnico nerazzurro Cristian Chivu, costretto a rinunciare a Federico Dimarco rimasto a Milano per via precauzionale. La corsia di sinistra sarà affidata dal primo minuto a Carlos Augusto, mentre sul versante opposto troverà spazio Luis Henrique.
La novità principale dell’undici interista riguarda il centrocampo, dove si registra il debutto da titolare del nuovo acquisto Curtis Jones al fianco di Hakan Calhanoglu e Niccolò Barella. Novità importanti anche nel pacchetto arretrato posto a protezione del portiere Josep Martinez, con l’esordio dal primo minuto di John Stones a completare il reparto assieme a Yann Bisseck e Alessandro Bastoni. In avanti confermato il tandem d’attacco composto da Marcus Thuram e Lautaro Martinez.
Champions League
Real Madrid-Benfica: probabili formazioni e dove vederla
Real Madrid-Benfica é una partita importante degli spareggi di ritorno di Champions League. Il calcio d’inizio é previsto mercoledì 25 febbraio al Santiago Bernabeu.
Manca un giorno al terzo ed ultimo capitolo di una partita che sembra infinita. Dal gol di Trubin che ha qualificato il Benfica agli spareggi (mandandoci anche il Real Madrid), al gol di Vinicius e le accesissime polemiche nella gara d’andata degli spareggi per gli ottavi di Champions. Domani sera al Santiago Bernabeu si prospetta un clima incandescente per il match tra Real Madrid e Benfica. I Blancos hanno vinto la partita d’andata 0-1 grazie ad un gran gol di Vinicius. Gli uomini di Mourinho (squalificato) sperano di compiere l’impresa al Bernabeu.
Qui Real Madrid
Sono tanti gli indisponibili per Arbeloa che dovrà rinunciare agli infortunati Militao, Huijsen, Ceballos e Bellingham. Out anche Rodrygo per squalifica. In porta ci sarà il solito Courtois, con davanti a lui una difesa a 4 composta da Rudiger e Asencio come centrali, e Carreras ed Alexander-Arnold come terzini. Anche il centrocampo dovrebbe essere a 4 con Camavinga e Valverde come esterni, e Tchouameni ed Arda Guler come centrocampisti centrali. Infine, in attacco si va verso la coppia Vinicius-Mbappé.
Qui Benfica
Vista la squalifica di Mourinho per l’espulsione nella gara d’andata, a guidare il Benfica domani sera ci sarà il vice allenatore Joao Tralhao. Non ci sarà Prestianni per squalifica dopo l’episodio della gara d’andata: da valutare, invece, le condizioni di Joao Veloso e Samuel Soares. In porta dovrebbe esserci Trubin, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 (come quella del Real) con Araujo ed Otamendi come centrali, e Dedic e Dahl come terzini. A centrocampo si va verso la coppia Barreiro-Aursnes, mentre in attacco, alle spalle della punta Pavlidis, dovrebbe esserci Rafa Silva sulla trequarti. Ad affiancare quest’ultimo dovrebbero esserci Cabral e Schjelderup.
Probabili formazioni
Real Madrid (4-4-2): Courtois; Carreras, Rudiger, Asencio, Alexander-Arnold; Camavinga, Tchouameni, Guler, Valverde; Vinicius, Mbappe. All. Arbeloa
Benfica (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Cabral, Rafa Silva, Schjelderup; Pavlidis. All. Tralhao (Mourinho squalificato)
Dove vedere Real Madrid-Benfica
La partita Real Madrid-Benfica sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 21.
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