La sede scelta per la finale di Champions League, San Pietroburgo, è a rischio se la Russia invaderà l'Ucraina. L'Uefa in caso di tale evento cambierà sede, ma è ancora tutto da monitorare e da decidere.
Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto come protagonisti la
Russia e l'
Ucraina, il rischio di traslocare la finale di Champions da San Pietroburgo a una sede diversa è molto alto. In caso di guerra, la città russa non sarebbe in grado di ospitare l'atto finale del torneo.
Tradizione, non voluta, che anche quest'anno con molta probabilità colpirà: nel 2020 la finale doveva svolgersi ad
Istanbul ma, per il Covid 19, si è giocata a
Lisbona; l'anno scorso la sede doveva essere San Pietroburgo, ma il propagarsi dell'epidemia ha obbligato a cambiarla a
Oporto, città del Portogallo.
In ambito politico, alcuni europarlamentari hanno fatto pressioni all'
Uefa con l'intento di convincerla a cambiare sede. Anche
Boris Johnson, primo ministro del Regno Unito, ha affermato che le chance della Russia di ospitare la finale di
Champions League sono pari a zero. Ecco che, prendendo "la palla al balzo", la stampa inglese immediatamente ha lanciato come alternativa la candidatura di
Wembley.
Le prossime settimane saranno decisive, anche se
San Pietroburgo ha replicato che "i preparativi vanno avanti secondo i piani stabiliti".
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