Anche ieri sera contro l'Arsenal, gara valida per l'andata della semifinale di Champions League, Gigio Donnarumma è stato il vero MPV.
Anche ieri è stata la serata di Gigio Donnarumma. Come successo sia con il Liverpool che con l'Aston Villa, il portierone italiano è stato uno dei maggiori protagonisti nel successo del Paris Saint Germain all'Emirates contro l'Arsenal di Arteta.
L'ex Milan è stato decisivo in almeno due occasioni, salvando il risultato grazie a dei riflessi sovrannaturali. Il secondo intervento su Trossard è qualcosa di inimmaginabile e strepitoso: l'estremo difensore scende a velocità luce per toccare quel tanto che basta per deviare il pallone, calciato dal belga fuori, dallo specchio della porta.
URLO DONNARUMMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le prestazioni del portiere azzurro, soprattutto in Champions League, stanno letteralmente trasportando il PSG di Luis Enrique verso la finale di Monaco di Baviera. In caso il club francese dovesse raggiungere il tetto più alto d'Europa, Donnarumma sicuramente dovrebbe entrare nei discorsi relativi al prossimo Pallone d'Oro.
Soprattutto se consideriamo il fatto che il Paris Saint Germain che è ancora in corsa per il Triplete. Archiviato, con parecchie giornate d'anticipo, il campionato, rimangono ancora da conquistare la Coppa di Francia e, ovviamente, la Coppa dalle Grandi Orecchie.
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.