PSG, i parigini conquistano la loro seconda finale di Champions League cinque anni dopo. Ora sfideranno l’Inter all’Allianz Arena il 31 maggio.
Il Paris Saint-Germain è in finale di
Champions League. Lo fa con autorità, superando anche l’ultimo ostacolo, ovvero un
Arsenal combattivo ma impreciso, sconfitto 2-1 al “Parc des Princes” dopo l’1-0 dell’andata a Londra. Un risultato che proietta il club francese nella
seconda finale della sua storia, dove affronterà l’Inter il 31 maggio all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, nella cornice della 70ª edizione della competizione più prestigiosa del calcio europeo.
PSG-Arsenal, l'analisi della partita
Il match inizia con un ritmo forsennato imposto dai
Gunners, che nei primi minuti mettono alle corde la difesa francese. È
Donnarumma, però, a tenere in vita il PSG con una serie di interventi da campione: prima
devia d’istinto una conclusione ravvicinata di Martinelli, poi si supera su un missile rasoterra di
Odegaard, respingendo con riflessi quasi soprannaturali. Il portiere azzurro è un muro invalicabile.

Scampato il pericolo, il PSG prende coraggio. Al 20’
Kvaratskhelia – tra i più attivi – scuote il pubblico centrando il
palo con una splendida conclusione dal limite. È il preludio al vantaggio poichè al 27’
Fabian Ruiz trova il gol dell’1-0 con una rasoiata potente leggermente deviata che non lascia scampo a Raya.
Nella ripresa la gara resta tesa e combattuta, ma l’Arsenal fatica a trovare varchi. Arteta prova a cambiare volto ai suoi con i cambi, ma la squadra appare meno brillante. Al 69’, il PSG ha l’occasione per chiudere i giochi con rigore conquistato da Hakimi, ma
Vitinha si lascia ipnotizzare dal portiere spagnolo. L’errore, però, non pesa poiché tre minuti dopo, al 72’, lo stesso Hakimi si inventa un destro dal limite per il 2-0.
L’Arsenal reagisce d’orgoglio e trova il gol che accorcia le distanze con
Bukayo Saka al 76’, abile a sfruttare un rimpallo favorevole. È poi lo stesso Saka ad avere sul piede il clamoroso gol del 2-2, ma a porta spalancata manda incredibilmente fuori.

Triplice fischio e festa grande per
Luis Enrique, che a mezzanotte compirà 55 anni e il suo PSG è in finale di
Champions League per la seconda volta nella storia del club, dopo quella persa nel
2020 contro il
Bayern Monaco. E proprio a Monaco, il 31 maggio, andrà in scena l’atto finale con PSG-Inter!