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Serie A protagonista, 5 club italiani tra le 50 squadre più ricche al mondo: ecco quali
La Serie A Italiana conquista il prestigio con cinque club inseriti nella classifica delle 50 società più ricche al mondo, con la Juventus in testa.
Della Serie A: Juventus, Milan e Inter nella top 20
Le squadre italiane si confermano protagoniste anche nella classifica stilata dalla rivista Sportico. La testata ha analizzato il valore economico dei club calcistici a livello mondiale. La Juventus è la squadra italiana con il valore più alto, posizionandosi al 13° posto con 1,81 miliardi di dollari. Questo piazzamento conferma la solidità economica del club. Infatti nonostante qualche stagione difficile sul piano sportivo, continua a mantenere una posizione dominante nella scena calcistica europea.
Subito dopo troviamo il Milan (14° posto) con un valore di 1,34 miliardi di dollari e l’Inter (15° posto) con 1,3 miliardi di dollari. Entrambe le squadre meneghine sono salite molto nelle ultime stagioni. Anche grazie a prestazioni eccellenti sia in campionato che nelle competizioni europee. Il Milan, in particolare, ha visto un’impennata di valore anche grazie alla sua recente vittoria in Serie A. Ma anche grazie al ritorno in Champions League.
Napoli e Roma: la sorpresa italiana
Oltre ai tre grandi club storici, altre due formazioni italiane fanno il loro ingresso nella top 50: il Napoli e la Roma. I partenopei, freschi della vittoria dello Scudetto dopo 33 anni, occupano il 27° posto con una valutazione di 775 milioni di dollari. Chiaro segno della crescente forza economica della squadra allenata da Antonio Conte. La qualificazione regolare alla Champions League ha senza dubbio contribuito ad aumentare il valore commerciale del club. Oggi gli azzutti sono tra le realtà calcistiche più rispettate in Europa.
La Roma, invece, si posiziona al 30° posto con un valore di 750 milioni di dollari. Nonostante alcune difficoltà in campionato, il club giallorosso rimane un’entità di grande importanza. Anche grazie alla gestione di José Mourinho la squadra ha vinto la Conference League nel 2022. E così, ha consolidato positivamente la sua immagine.

UN CONTRASTO TRA ROMELU LUKAKU E GIANLUCA MANCINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A: Un Dominio Europeo?
Con cinque squadre nella top 50 mondiale, l’Italia si conferma una delle nazioni calcistiche più incisive dal punto di vista economico. Le squadre della Serie A sono ancora lontane dalle vette dei grandi club come il Real Madrid, il Manchester United e il Barcellona. Ma il valore collettivo del calcio italiano sta crescendo.
In particolare, l’Italia sta guadagnando sempre più terreno. Nonostante le difficoltà economiche e strutturali rispetto ad altri campionati europei, i club italiani stanno dimostrando di saper attrarre investimenti. E riescono a generare ricavi grazie alla loro presenza in competizioni internazionali come la Champions League e l’Europa League.
L’importanza delle competizioni internazionali e degli investimenti
Nonostante la Premier League continui a dominare la scena con 14 club nella top 50, i club italiani riescono a mantenere una forte presenza. Le squadre della Serie A sono tra le più regolari nelle competizioni europee e questo influisce positivamente sul loro valore. La qualificazione continua in Champions e nelle altre competizioni internazionali permette ai club di attrarre sponsor e investimenti. Ed è proprio così che si alzano i loro valori di mercato. Guardando al futuro, i club italiani hanno tutte le potenzialità per crescere ulteriormente.
Il valore economico delle squadre italiane è in aumento. L’investimento nelle infrastrutture sta migliorando continuamente. Inoltre, l’interesse internazionale per il calcio in Italia cresce costantemente. Questi fattori potrebbero spingere sempre più squadre della Serie A a entrare tra le 50 più ricche del mondo. Sarà fondamentale per queste società mantenere una buona gestione finanziaria e continuare a competere ai massimi livelli. Non solo in Italia, ma anche in Europa, per non perdere terreno rispetto ai club esteri.
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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