Sommer 6: spettatore non pagante di un match condotto quasi tutto in attacco.
Pavard 6,5: poco impegnato dietro, a causa del difensivismo applicato dai francesi una volta rimasti in inferiorità numerica.
De Vrij 6: supervisiona da distante dei potenziali pericoli che, al tornare dei conti, mai si concretizzano.
Bastoni 6,5: può dedicarsi quasi esclusivamente alla fase offensiva, dove si propone con puntualità (dal 59' Carlos Augusto 6: mezz'ora di gioco per tenere calde le gambe).
Dumfries 6: sempre sul pezzo, ma senza esagerare. Si divora un'ottima occasione in area di rigore (dal 76' Darmian 6,5: entra servendo ad Arnautovic un cross clamorosamente non sfruttato).
Barella 6,5: grande intensità e grande ritmo, come ha abituato tutti. A referto anche un'ottima palla per Lautaro, finita in rete (dal 59' Frattesi 6: poco da segnalare, non essendoci praticamente difficoltà).
Asllani 6,5: in continua crescita, sempre più un degno vice Calhanoglu. Perde un solo pallone critico in tutta la serata.
Mkhitaryan 7: rimane in campo tutti e 90', esprimendosi, come quasi sempre, al altissimo livello.
Dimarco 7: chiamato molto in causa, si esalta sulla sua fascia di competenza.
Thuram 7,5: ha il merito di essere protagonista nell'episodio che decide il match. Scappa a Mawissa, provocando l'espulsione dello stesso. Da quel momento e' tutto in discesa (dal 59' Arnautovic 5,5: ha voglia di entrare nel tabellino, ma la mira non gli e' amica).
Lautaro 8: una tripletta per sottolineare come il Toro sia tornato in forma smagliante. Supera Lorenzi nella classifica all time dei marcatori nerazzurri (dal 76' De Pieri 6: esordio assoluto in Champions League che, per poco, non profuma di gol).
Simone Inzaghi 7: la prima pratica settimanale va in archivio con meno patemi del previsto. Si gode un Lautaro tornato letale e mette nel mirino un derby da non fallire.Inter-Monaco 3-0, triplo Lautaro per agganciare "Veleno" Lorenzi: ora gli ottavi | Le pagelle nerazzurre

Sommer 6: spettatore non pagante di un match condotto quasi tutto in attacco.
Pavard 6,5: poco impegnato dietro, a causa del difensivismo applicato dai francesi una volta rimasti in inferiorità numerica.
De Vrij 6: supervisiona da distante dei potenziali pericoli che, al tornare dei conti, mai si concretizzano.
Bastoni 6,5: può dedicarsi quasi esclusivamente alla fase offensiva, dove si propone con puntualità (dal 59' Carlos Augusto 6: mezz'ora di gioco per tenere calde le gambe).
Dumfries 6: sempre sul pezzo, ma senza esagerare. Si divora un'ottima occasione in area di rigore (dal 76' Darmian 6,5: entra servendo ad Arnautovic un cross clamorosamente non sfruttato).
Barella 6,5: grande intensità e grande ritmo, come ha abituato tutti. A referto anche un'ottima palla per Lautaro, finita in rete (dal 59' Frattesi 6: poco da segnalare, non essendoci praticamente difficoltà).
Asllani 6,5: in continua crescita, sempre più un degno vice Calhanoglu. Perde un solo pallone critico in tutta la serata.
Mkhitaryan 7: rimane in campo tutti e 90', esprimendosi, come quasi sempre, al altissimo livello.
Dimarco 7: chiamato molto in causa, si esalta sulla sua fascia di competenza.
Thuram 7,5: ha il merito di essere protagonista nell'episodio che decide il match. Scappa a Mawissa, provocando l'espulsione dello stesso. Da quel momento e' tutto in discesa (dal 59' Arnautovic 5,5: ha voglia di entrare nel tabellino, ma la mira non gli e' amica).
Lautaro 8: una tripletta per sottolineare come il Toro sia tornato in forma smagliante. Supera Lorenzi nella classifica all time dei marcatori nerazzurri (dal 76' De Pieri 6: esordio assoluto in Champions League che, per poco, non profuma di gol).
Simone Inzaghi 7: la prima pratica settimanale va in archivio con meno patemi del previsto. Si gode un Lautaro tornato letale e mette nel mirino un derby da non fallire.Autore

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