Nella magica serata di Amsterdam di ieri, un giocatore dell'Inter si è messo in mostra: Pio Esposito, che può essere come Del Piero nel 1995 per i nerazzurri.
Nella grande vittoria ottenuta dall'Inter ieri sera contro l'Ajax ad Amsterdam, un giocatore si è maggiormente distinto: è Francesco Pio Esposito, grande prestazione la sua, che può diventare per i nerazzurri come lo fu Del Piero nel 1995/1996 per la Juventus.
FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, un grande Pio Esposito ieri all'Amsterdam Arena: può diventare il Del Piero dei nerazzurri?
Nella grande serata di ieri all'Amsterdam Arena, dove l'Inter ha vinto sull'Ajax nel prima match della fase a campionato della Champions League, un giocatore svetta su tutti pe quanto concerne la prestazione: stiamo parlando di Francesco Pio Esposito, che ha soli 20 anni ha fatto un prestazione maiuscola, dando anche un suggerimento all'eroe della serata Marcus Thuram per il possibile primo vantaggio nerazzurro. Questa prestazione dell'ex Spezia rimanda alla mente dei tifosi, interisti e no, ad altro grande campione che più o meno alla stessa età esordì in Champions League, facendo grandi partite che sarebbero valse anche la vittoria della Coppa della grandi orecchie: stiamo parlando di Alessandro Del Piero, stagione 1995/96 con la Juventus.
Del Piero fece in quell'edizione partite praticamente da veterano, su tutti quella contro la Steaua Bucarest con un suo gol con tiro rientrare, i famosi gol " alla Del Piero". Il debutto, che fu ben 30 anni fa esatti, il 13 settembre 1995 a Dortmund, mise la firma sui 3 gol con cui i bianconeri sconfissero i tedeschi. Pio Esposito ieri non ha segnato, ma la sua prestazione in campo ricorda molto quella della bandiera della Juventus. Anche Cristian Chivu ha fatto elogi subito nel post-match di ieri, il tecnico rumeno spera che il giovane talento nerazzurro possa fare grandi cose come ieri sera, sperando che diventi un nuovo Del Piero per i nerazzurri, come lo sperano sia Chivu che i tifosi nerazzurri.
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.