Sabato sera andrà in scena la tanto attesa finale di Champions League tra Inter-PSG: per costruire le due squadre le società hanno usato metodi e budget diversi
La società nerazzurra, guidata dalla coppia Beppe Marotta e Piero Ausilio, negli ultimi anni ha adottato una politica basata sui parametri zeri e sui colpi di mercato che sono sinonimo di garanzia, mai ovviamente strapagati. Grazie a questo lavoro della dirigenza, ma soprattutto alla mano di Simone Inzaghi, il quale è riuscito a valorizzare al massimo i giocatori, la società è riuscita in parte a colmare i debiti accumulati negli anni precedenti.
Questo perché grazie alle idee tattiche dell'allenatore ex Lazio, l'Inter ha sempre ottenuto ottimi incassi da tutte le varie competizioni, ai quali vanno aggiunti i soldi che entravano dalle cessioni di giocatori che in quella stagione avevano reso ai massimi livelli: su tutti spunta l'esempio di Onana, comprato a parametro zero e rivenduto al termine della stessa stagione per 55 milioni di euro al Manchester United.
Depositphotos_696046130_S
Inter-PSG: politiche di mercato diverse
A differenza del club nerazzurro, in questi anni la società parigina non ha badato a spese ed è riuscita a costruire una squadra in grado di vincere tutto a livello nazionale e di giocarsi una finale di Champions League. La proprietà Qatariota ha sempre voluto fare le cose in grande, spendendo cifre folli per i giocatori e per gli allenatori, al fine di affermarsi nel calcio europeo.
Tra le politiche di mercato di Inter-PSG c'è dunque un abisso, tant'è che le due squadre arrivano a giocarsi una partita così importante con un valore totale speso per costruire le rispettive squadre completamente differente.
Il costo a confronto per costruire le due squadre
La potenziale squadra dell'Inter titolare è costituita prevalentemente da parametri zero, giocatori acquistati in giovane età e fatti crescere e giocatori esperti pagati relativamente poco: Sommer 7, Pavard 30, Acerbi 4, Bastoni 30, Dumfries 15, Barella 30, Calhanoglu 0, Mkhitaryan 0, Dimarco 5, Lautaro 25, Thuram 0. Totale= 146 milioni di euro.
Per quanto riguarda il PSG, per la maggior parte sono giocatori tendenzialmente giovani sulla quale la società ha voluto investire cifre importanti: Donnarumma 0, Hakimi 65, Marquinhos 30, Pacho 40, Nono Mendes 40, Fabian Ruiz 25, Vitinha 40, Concalo Neves 60, Douè 50, Dembelè 50, Kvaratskhelia 70. Totale= 470 milioni di euro.
Si può notare dunque una differenza netta superiore a 300 milioni di euro calcolando solamente i titolari. Inter-PSG hanno entrambe meritato di giocarsi questa finale e si prospetta una partita molto equilibrata.
Ousmane Dembele during UEFA Champions League quarterfinal between Paris Saint-Germain FC and FC Barcelona at Parc des Princes, Paris, France (Maciej Rogowski)
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.