Simone Braglia si è lasciato andare ad una serie di considerazioni in merito alla Champions League ed alla performance dell'Italia (intesa a livello di club).
Intervistato dalla nota emittente radiofonica TMW Radio durante il programma Maracanà, Simone Braglia ha commentato i risultati della Signora bianconera in campo internazionale e non solo.
Se, infatti, lato Juventus l'ex portiere di Ponte Chiasso si è lasciato andare ad una critica abbastanza serrata nei confronti del mister Thiago Motta e su alcune scelte.
Diverso è l'atteggiamento nei riguardi dell'Inter che è costellata di una serie di infortuni che, potrebbero, rendere il cammino il Champions League più ostico.
Braglia, però, ha continuato forte anche dei risultati parziali delle squadre italiane in Champions League. Se per quanto riguarda il club bianconero "I risultati parlano da soli; un allenatore deve valorizzare i giocatori che ha ma se cambi tanto un calciatore poi non ente la fiducia del tecnico."
Queste le parole che Simone Braglia ha avuto nei confronti di Thiago Motta, reo di non aver saputo valorizzare il potenziale della Juventus.
LAUTARO MARTINEZ PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia riduce prestigio in Champions League
Le eliminazioni di Juventus, Milan ed Atalanta hanno già declassato il prestigio italiano in Champions League; ora si attendono le due partite del 5 e del 11 marzo che vedranno l'Inter scontrarsi con il Feyenoord.
Per quanto riguarda la sponda nerazzurra di Milano, Braglia ha detto che "spero che non incida nell'Inter l'infortunio di Sommer anche che con Joseph Martinez non succeda quanto visto con Radu."
Continua dicendo che "va dato spazio, durante la stagione, al secondo portiere; l'ex Genoa Martinez è un buon portiere, ha personalità ma poca umiltà."
Punzecchiato su Motta, Giuntoli e Conceicao l'ex portiere ha continuato dicendo: "Non salvo nessuno perché chi di più, chi di meno, hanno tutti responsabilità".
Ingiurioso verdetto per l'ultima squadra "il discorso Milan è ancora più grave; una società che prende Joao Felix e Gimenez a gennaio. giocatori che poteva prendere in estate, dimostra che non conosce questo gioco. La società Milan ha notevoli responsabilità."
di Ludovica Cassano
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