Juventus, il belga fallisce il gol del pareggio contro il Real Madrid. Di Canio lo critica: “Doveva essere più cattivo”. Ancora a secco dopo sette presenze, l’ex Lipsia finisce nel mirino.
Un’occasione che grida vendetta. Al Bernabeu, Lois Openda ha avuto tra i piedi la chance per regalare alla Juventus un punto prezioso contro il Real Madrid, ma l’attaccante belga è stato troppo lento nel calciare. Il suo tiro, arrivato a seguito di uno splendido fraseggio con David, è stato murato da Asencio, che ha spento le speranze bianconere.
Entrato a un quarto d’ora dalla fine al posto di Yildiz, Openda ha deluso le attese. “Ci mette troppo tempo a calciare, doveva essere più cattivo. È abituato a un calcio disincantato, quello non era un piatto forte ma un piattino”, ha commentato duramente Paolo Di Canio su Sky Sport.
Juventus, cosi non va bene...ma anche a Kolo non va meglio
Sono zero gol messi a segno in 257 minuti complessivi, distribuiti su sette presenze. l rendimento dell’ex Lipsia non convince. Arrivato nelle ultime ore di mercato per 45 milioni complessivi (prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza della Juve), Openda rappresenta un investimento finora poco fruttuoso, nato più per necessità che per strategia dopo il mancato ritorno di Kolo Muani.
RANDAL KOLO MUANI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ma anche il francese, oggi al Tottenham, non sorride. Sono appena tre le presenze da subentrante e nessun gol, frenato da un problema muscolare. Due operazioni diverse, stesso bilancio: zero reti e molte perplessità.
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L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.