L’ex stella del Napoli firma la rimonta nei quarti di Champions con una magia alla "Kvaradona". Il rimpianto dei tifosi azzurri è grande, mentre Okafor delude.
Khvicha Kvaratskhelia firma il capolavoro contro il Paris Saint-Germain e regala ai francesi una preziosa vittoria per 3-1 nella gara d'andata dei quarti di finale di Champions League. Un gol spettacolare, un marchio di fabbrica: parte da sinistra, si accentra, dribbla e fulmina il portiere con un destro all’incrocio. Una classica azione alla "Kvaradona", applaudita anche dal principe del Galles, William, presente in tribuna.
Dopo il botta e risposta tra Morgan Rogers e Désiré Doué nel primo tempo, è il georgiano classe 2001 a completare la rimonta in avvio di ripresa. Un gol decisivo e simbolico: l’ennesima perla in una stagione da protagonista con il PSG, dove ha già messo a segno 4 gol e 5 assist in 16 presenze.
Le parole di Kvaratskhelia
Il dopo partita è da brividi: “Maradona è come un dio a Napoli, lo adoro. Ero un napoletano quando giocavo lì”, ha dichiarato a Sky Sport. Parole che pesano, soprattutto per i tifosi azzurri che ancora faticano a digerire la sua cessione ai parigini per 70 milioni nel mercato invernale.
Khvicha Kvaratskhelia punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Al suo posto è arrivato Noah Okafor in prestito dal Milan, ma l’impatto dello svizzero è stato nullo. Finora appena 36 minuti in campo, nessun gol né assist. Un paragone impietoso. Intanto, mentre Luis Enrique ha già vinto il titolo e sogna la Champions, Antonio Conte ha perso la vetta della Serie A a favore dell’Inter e inizia a interrogarsi sul suo futuro, nonostante un contratto fino al 2027.
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Gli azzurri hanno sondato l'entourage dell'attaccante inglese. I Red Devils valutano la cessione a gennaio, mentre diversi club di Premier League seguono la situazione.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.