L'Inter crede sia nella vittoria in Campionato che ad alzare la coppa in Champions League soprattutto ora che tra Bologna e Napoli si è siglato un comodo X.
E' pareggio tra le due inseguitrici (Bologna e Napoli) e l'Inter può iniziare a sognare, a dirlo (o meglio a scriverlo) è La Gazzetta dello Sport che titola con "L'Inter sogna. Napoli stop".
I nerazzurri si stanno preparando per la gara con i tedeschi del Bayern Monaco che sarà disputata questa sera alle 21:00 e l'obbiettivo è vincere perché, si sa, che a San Siro il tifo sarà tutto dalla propria parte.
Quindi l'Inter è in corsa, almeno per il momento, sia in Serie A (dove è prima) e sia in Champions League e sognare di poter chiudere questa stagione al meglio non può far altro che galvanizzare i giocatori.
Questa sera il primo dei due match previsti contro i tedeschi del Bayern Monaco, in quel dell'Allianz Arena, in palio c'è giocarsi al meglio i quarti di finale.
Lautaro Martinez ringhia a Joshua Kimmich ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L'Inter attraverso le parole di Simone Inzaghi
Il quotidiano sportivo italiano, oltre al titolo inequivocabile, riportava alcune parole del tecnico nerazzurro che ha detto che "Noi forti anche col budget ridotto". In questo frangente le parole dell'allenatore erano rivolte tendenzialmente agli infortuni che stanno impensieriscono Simone Inzaghi.
Infatti, risultano ancora assenti Dumfries, Zielinski e Taremi mentre Dimarco è in condizioni non perfette.
La partita di stasera è tra gli appuntamenti più importanti per il calcio italiano perché, va ricordato, il club milanese è l'unico attualmente in corsa nella competizione europea e, quindi, porta avanti le effigie italiane.
I giocatori appaiono carichi e in casa interista si respira un'aria di ottimismo e di grande competitività.
I tedeschi sono uno scoglio impegnativo e soprattutto lo sono supportati dal tifo di casa che renderà ancora più difficile l'impresa del club italiano ma questo non significa che l'impresa non possa effettivamente concludersi a favore dell'Inter.
Al pallone l'ardua sentenza.
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.