José Mourinho non nasconde la delusione dopo il netto ko subito dal suo Fenerbahçe contro l’Hatayspor, già certo della retrocessione.
La delusione di José Mourinho
Il tecnico portoghese ha spiegato come sia complicato tenere alta la concentrazione quando la stagione è ormai compromessa. «Solo chi non conosce il calcio può ignorare cosa significa affrontare gli ultimi capitoli di un campionato senza obiettivi da raggiungere. Questi momenti sono particolarmente difficili per le squadre ormai fuori dai giochi».
Mourinho ha riconosciuto che il risultato è stato un duro colpo. Ma ha difeso il morale della sua squadra. «Molti pensano che non soffriamo e che torniamo a casa indifferenti. Invece, i giocatori sono esseri umani e quando la matematica condanna, la fiducia tende a scemare». Nonostante ciò, ha voluto sottolineare lo spirito combattivo dei suoi ragazzi.

E poi la provocazione
Proprio nel giorno del ventunesimo anniversario della vittoria in Champions League con il Porto, Mourinho non ha rinunciato a un’affermazione provocatoria. «Negli ultimi sette anni ho disputato più finali europee io di quante ne abbia viste l’intera storia del calcio turco». Ha ricordato come il Fenerbahçe ha lottato fino alla fine per entrare nella fase a gironi della Champions. Ma anche come è stato eliminato per un rigore negli ultimi istanti. Ora la squadra si prepara ad affrontare i turni preliminari e lo spareggio della prossima edizione: «Dobbiamo arrivare nelle migliori condizioni per queste sfide».
Sul suo futuro, il tecnico è stato chiaro e ha chiuso le speculazioni: «Non ho rilasciato dichiarazioni alla stampa, non parlo mai dei colloqui con la dirigenza. Qualche settimana fa il presidente mi ha chiesto di restare e si fida di me. Se ci fossero novità, non ne sarei stato messo al corrente».







