Ennesima prestazione opaca del Napoli di Antonio Conte in Champions League. Un pareggio che strappa un sorriso sforzato più che una vera soddisfazione.
I partenopei hanno vinto 1 partita su 4 in Champions, cioè contro lo Sporting Lisbona. Oltre alla gara contro il Manchester City, particolarmente insidiosa anche per l'espulsione di Di Lorenzo, nelle altre gare si sarebbe potuto fare molto meglio. Infelice sconfitta per 6-2 contro il PSV e una prestazione in crescendo, che però non ha portato alla rete tanto attesa per tutti i 90 minuti del match. Ecco le parole di Antonio Conte.
MARIO GOTZE E ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, le parole di Antonio Conte
L'Eintracht ha adottato una difesa molto prudente e compatta. Come giudichi questo approccio?"Una squadra tedesca ha imparato bene come si fa il catenaccio italiano. Prudenti? Diciamo un po' troppo. Si parla tanto di calcio offensivo, di calcio europeo, e noi rispettiamo tutti. Se noi avessimo fatto una partita del genere in Germania, parlerebbero di calcio di vecchia epoca, catenaccio e ripartenze. Massimo rispetto: diciamo che noi siamo comunque dei buoni insegnanti. Stiamo cercando di andare avanti a livello calcistico e di proporre qualcosa di europeo, qualcosa che si tratta di dominare la partita, di fare impressioni importanti. È innegabile che noi siamo insieme e non facciamo gol. Abbiamo avuto delle occasioni secondo me clamorose, dispiace. Però io non posso comunque dire qualcosa ai ragazzi per l'impegno e per lo spirito che ci hanno messo. Stiamo finendo un ciclo di sette partite, cercando di inventarci anche delle situazioni nuove". Oggi hai trovato un'alternativa con Elmas nel ruolo di play maker. Come hai valutato questa soluzione? E come sta la squadra dal punto di vista degli infortuni? "Oggi ho deciso che a un certo punto non l'abbiamo più rischiata, quindi abbiamo trovato un'alternativa in Elmas come play. Noa Lang, quando è entrato negli ultimi minuti, secondo me ha fatto bene. Bisogna andare avanti, bisogna continuare a lavorare. Tutti dobbiamo capire che è più difficile per i calciatori, per i terapisti, per i dottori, per me preparare partite ogni tre giorni. È più difficile per gli infortuni, ci sono tutte queste problematiche che penso comunque le stiamo affrontando nel migliore dei modi. Non parliamo di calciatori che oggi non ci sono, perché altrimenti avresti dovuto mettere anche Lukaku in mezzo. Non è giusto neanche nei confronti dei ragazzi: i ragazzi stanno facendo comunque molto bene, hanno assorbito la botta di De Bruyne. A livello numerico facciamo fatica, perché comunque già eravamo un po' tirati a centrocampo; adesso senza De Bruyne dobbiamo comunque tirar fuori delle situazioni con Elmas. Anche Gilmour diventa importante in queste situazioni. Questa è la problematica che è ritornata dall'estate. Come ho detto, bisogna cercare di essere ambiziosi, ma si deve percorrere un cammino. Il percorso dice che comunque noi quest'anno dobbiamo affrontare una situazione nuova, non solo in campo, ma è ancora più importante a livello di gestione fuori dal campo. I calciatori non si allenano allo stesso modo, e bisogna essere bravi a gestirli bene sotto tutti i punti di vista: dal punto di vista medico, fisioterapico, di recupero. Tornando sulla partita: il Napoli ha avuto tanto possesso palla ma con un ritmo un po' blando. Non c'è stata quella voglia di infiammare il Maradona negli ultimi minuti come accaduto in altre occasioni. Cosa ne pensi?"Guarda, io ascolto sempre con grande interesse quello che si è da dire. Io sinceramente penso che i ragazzi comunque abbiano dato tutto. Ho visto delle occasioni importanti, e inevitabilmente queste due partite se le sblocchi diventano un'altra partita per loro, diventano anche un'altra partita per noi. Nel secondo tempo ho visto un crescendo importante da parte nostra e occasioni da rete che comunque erano clamorose. Penso a quella di McTominay, penso a quella di Højlund: un gol che se tu fai finisce 3-0 e sarebbe stata una grandissima partita da parte del Napoli. Non li fai, però allo spirito dei ragazzi non posso dire niente. Il Maradona se deve infiammarsi, il Maradona ce la farà infiammare; questo è un importante inciso. Non ce la mettiamo tutta oppure ce la stiamo mettendo tutta? Ci riusciremo o non ci riusciremo. Ci sarà chi deve giudicare e prendere anche mentalmente delle decisioni. L'ambizione nostra è quella di crescere, di fare esperienza quest'anno, perché comunque stiamo affrontando una stagione con tanti impegni rispetto all'anno scorso. Puoi essere ambizioso quanto vuoi, ma la strada la devi percorrere: non c'è poco da fare".
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