Il PSG sfida l’Inter nella finale di Champions: Dembélé guida i parigini verso il sogno europeo e si gioca tutto, anche il Pallone d’Oro.
Stasera alle 21 andrà in scena la partita più importante della stagione per PSG e Inter: la finale di Champions League. Una sfida che può cambiare la storia recente del club parigino, che insegue da anni questo trofeo e che, dopo le partenze di Messi, Neymar e Mbappé nelle ultime stagioni, sembrava aver perso quasi definitivamente quel treno.
E invece no. Perché con Luis Enrique il Paris ha trovato ciò che gli è sempre mancato: equilibrio. Niente più figurine, niente più accentratori di gioco, ma undici uomini che si muovono all’unisono, che si cercano e si trovano in campo come se giocassero insieme da sempre.
Ousmane Dembele during UEFA Champions League quarterfinal between Paris Saint-Germain FC and FC Barcelona at Parc des Princes, Paris, France (Maciej Rogowski)
Dembélé, le roi che vuol far sognare Parigi
Il simbolo di tutto questo non può che essere Ousmane Dembélé. Il classe ’97, arrivato dal Barcellona nel 2023, sta vivendo la sua miglior stagione in carriera. Merito anche del nuovo ruolo cucitogli addosso da Luis Enrique: un falso nueve molto fluido, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, senza mai dare punti di riferimento agli avversari.
I numeri parlano da soli: 21 gol e 8 assist in 29 partite di Ligue 1, cifre mai viste per lui, che in passato raramente superava i 10 gol in campionato. E anche in Champions ha fatto la differenza: 8 gol e 4 assist in 14 partite. Considerando anche Coppa e Supercoppa, in totale fanno 33 gol e 13 assist in 48 partite stagionali.
Numeri da Pallone d’Oro per un talento che è sempre stato riconosciuto come uno dei più puri del panorama mondiale, ma che negli ultimi anni al Barcellona sembrava essersi perso: troppo discontinuo, con la testa altrove.
Qualcuno aveva già iniziato a pensare che sarebbe diventato l’ennesimo grande "what if". E invece, grazie al lavoro di Luis Enrique, tutto è cambiato. Ora Dembélé è “le roi de Paris” e stasera si gioca la partita della vita: la finale che potrebbe regalare al PSG quella Champions tanto desiderata, un Triplete storico e, perché no, anche un Pallone d’Oro.
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