Sacchi sulle milanesi
Inizialmente, ha parlato dell'Inter di Simone Inzaghi, complimentandosi con il tecnico ed esprimendo il potenziale di questa squadra: "I nerazzurri stanno facendo una bellissima Champions. Chapeau! Quattro vittorie e un pareggio in casa del Manchester City al debutto. E, soprattutto, nessun gol subito. Simone Inzaghi e il suo gruppo si candidano per un ruolo da protagonisti. È una squadra tosta, esperta e con alti valori tecnici. Credo sia la più completa del nostro campionato". Successivamente, ha analizzato il suo Milan parlando del tanto potenziale che i rossoneri devono ancora esprimere al meglio: "È una squadra che ha bisogno di lavorare per crescere. Certo, per qualificarsi direttamente bisogna fare un filotto di successi e vedere quali saranno i risultati delle concorrenti, ma non dobbiamo dimenticare che c’è sempre la possibilità di andare avanti attraverso i playoff. Il Milan ha un potenziale che deve essere ancora espresso completamente, deve trovare continuità, però non mancano le qualità".
Complimenti e ammirazione per Gasperini e la sua Atalanta
Sacchi si è lasciato andare a complimenti inevitabili nei confronti dell'Atalanta e del suo allenatore: "Io dico che dovremmo tutti alzarci in piedi per applaudire questi ragazzi e il suo condottiero Gian Piero Gasperini. Stanno facendo un percorso stupendo, nonostante abbiano ceduto un forte centrocampista come Koopmeiners e nonostante si sia infortunato Scamacca prima dell’inizio della stagione. Penso che dovranno stare molto attenti quelli del Real e quelli del Barcellona, perché in questo momento i ragazzi di Gasperini vanno a mille all’ora. Io credo che possano arrivare tra le prime otto".Bologna e Juventus da migliorare
Infine, ha parlato della nuova Juventus di Thiago Motta e della realtà Bologna alle prese con questa esperienza europea: "Il percorso non è semplice. Thiago Motta sta lavorando duramente, ma serve tempo per imprimere quella che sarebbe una svolta storica. Però ci sono sempre i playoff e in un doppio duello i bianconeri se la possono giocare contro chiunque".Per quanto riguarda il Bologna: "Era logico che non potesse andare lontano, avendo oltretutto cambiato guida tecnica. Ma resta una bella realtà italiana".







