Villareal, le parole di Renato Veiga
Sarà una partita speciale per te?
"Sì, sarà una gara speciale come sempre in Champions League. Affronteremo un grande avversario, ma io penso solo a ciò che dovrò fare in campo e a provare a conquistare i tre punti".
Arrivate in un buon momento...
"Il passato è passato, adesso abbiamo lavorato per crescere. Preparare le partite dopo una vittoria è sempre meglio che dopo una sconfitta o un pareggio. Dobbiamo mettere in pratica ciò che abbiamo provato e domani vedremo come andrà, l’obiettivo è fare bene e portare a casa punti".
Come vedi la nuova Juventus?
"La Juve resta sempre la Juve, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Siamo pronti e vogliamo la prima vittoria in Champions League".
Su cosa dovete migliorare?
"Seguiamo le indicazioni del mister e cerchiamo di metterle in campo. Se facciamo bene quello che ci viene chiesto, i risultati arriveranno di conseguenza".
Come giudichi la difesa?
"I primi difensori sono sempre gli attaccanti. Stiamo costruendo un bel gruppo, sempre più compatto e unito, quasi come una famiglia. Dal mio arrivo ho trovato un ambiente positivo e vogliamo continuare così".
Voi e la Juventus state vivendo momenti diversi...
"Lo ripeto, sappiamo che affronteremo una squadra forte, ma il nostro pensiero resta su noi stessi e su ciò che dobbiamo fare".
Quali sono le aspettative?
"Una gara di Champions è sempre qualcosa di speciale. Vogliamo regalare spettacolo ai nostri tifosi e ringraziarli per il sostegno che ci danno".
Come vedi la Juventus di Tudor?
"Tudor sta facendo un ottimo lavoro, sono contento per lui. Io però sono felice di essere qui, in un club con una grande storia, e grato per ciò che la Juventus mi ha dato. Conosco bene i loro giocatori, ma la concentrazione è tutta sulla nostra squadra: vogliamo fare una grande partita".
Quali differenze hai notato rispetto al calcio italiano?
"Sono due culture calcistiche diverse. A Torino mi sono trovato bene, ma qui in Spagna sono felice. Ho parlato anche con alcuni compagni portoghesi. Tatticamente in Italia c’è più uno contro uno, qui meno. Non sono ancora da molto tempo in Spagna, quindi forse tra qualche mese potrò dirti di più".







