La finale di Praga è ad un passo, ma solo una tra Az e West Ham potrà giocarsi la finale di Conference League contro la vincente di Basilea - Fiorentina.
Formazioni ufficiali
L'Az Alkmaar ha solo un risultato per approdare nella capitale della Repubblica Ceca ed è la vittoria con due gol di scarto, in caso di successo di misura, si giocheranno i tempi supplementari, con il solo vantaggio del pubblico caldo olandese.
Il tecnico Pascal Jansen recupera Kerkez, dopo aver scontato il turno di squalifica e lo schiera titolare.
Nel suo 4-3-3, davanti a Ryan, il quartetto difensivo è composto da Sugawara, Beukema, Hatzidiakos e dello stesso ungherese.
Centrocampo composto da Reijnders, Mijnans e Clasie.
In avanti punto confermata come punta di riferimento il greco Pavlidis, con Van Brederode e la novità Karlsson sugli esterni.
Gli hammers partono con il vantaggio di un gol e si apprestano a giocare questa delicata sfida con la consapevolezza di avere due risultati su tre per arrivare in finale.
La squadra di David Moyes, raggiunta la salvezza, si concentrerà fino in fondo a vincere questo trofeo europeo.
Il tecnico scozzese conferma lo stesso undici di sette giorni fa.
Davanti ad Areola, spazio in difesa per Kehrer, Zouma, Aguerd e Cresswell.
In mezzo al campo insieme al ceco Tomas Soucek, giocheranno l'ex Milan Lucas Paquetà e il capitano Declan Rice.
Il punto di riferimento offensivo è naturalmente Michail Antonio, che verrà supportato da Bowen e Benrahma.
L'arbitro è lo slovacco Ivan Kružliak.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.