Dalla prossima edizione della Conference League si cambierà il nome e il formato. Ecco le novità del nuovo regolamento in arrivo dalla prossima stagione.
Conference League, un nuovo formato
Il torneo saluterà la fase a gironi, proprio come accadrà per le due principali competizioni. Il nuovo formato prevede un unico girone con la partecipazione di 36 squadre, rispetto alle 32 precedenti.
Tuttavia, a differenza di quanto accadrà in Champions ed Europa League, il numero di partite disputate nella fase iniziale non aumenterà. Ogni squadra affronterà sei partite: tutte contro avversarie diverse, con tre incontri in casa e tre in trasferta.
Non ci saranno più incroci con le squadre di Europa League. Questo perchè non sono più previste "retrocessioni" tra i due tornei. Le prime otto classificate accederanno direttamente agli ottavi di finale. Tuttavia, le squadre classificate dal 9° al 24° posto si sfideranno nei playoff.
Il nuovo logo
Grazie al minor numero di partite nella prima fase, le squadre impegnate in Conference League non scenderanno in campo a gennaio. La fase iniziale si svolgerà dal 3 ottobre al 19 dicembre, con l'ultima giornata dedicata esclusivamente alla Conference League. Le partite continueranno a essere programmate il giovedì.
Con questo nuovo formato il torneo promette maggiore intensità e competizione fin dall'inizio, mantenendo sempre viva l'attenzione degli appassionati.
Il nome e gli introiti della prossima stagione
Il torneo cambierà nome: da Uefa Europa Conference League diventerà Uefa Conference League. La federazione ha spiegato questa novità con queste parole: "Le ricerche tra tifosi e partner commerciali hanno indicato che rimuovere 'Europa' dal nome della competizione ne favorirà lo sviluppo come torneo indipendente".
Per il prossimo triennio la Uefa ha deciso di aumentare i premi stanziando 285 milioni di euro a stagione: un incremento di 50 milioni rispetto al ciclo appena concluso.
Ecco come verrà suddiviso questo importo:
- Il 40%, pari a 114 milioni di euro, sarà destinato alle quote di iscrizione.
- Un altro 40%, sempre 114 milioni di euro, sarà riservato agli importi fissi legati alla performance.
- Il restante 20%, ossia 57 milioni di euro, sarà assegnato al nuovo pilastro creato dalla Uefa, che sostituisce il market pool e il ranking storico.
Questa ristrutturazione finanziaria mira a rendere il torneo più competitivo e attrattivo, incentivando le squadre a dare il massimo in ogni partita.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.
Il terremoto finanziario che ha travolto il Manchester City trova la ferma reazione di Noel Gallagher: il chitarrista degli Oasis esprime amarezza per le sanzioni, ma rivendica con orgoglio le vittorie conquistate dai calciatori sul rettangolo verde.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.