Duro sfogo tra i due compagni di squadra durante l'andata degli ottavi di finale di Conference League tra la Fiorentina e il Maccabi Haifa.
Serata complicata ieri sera per la Fiorentinadi Italiano, uscita vittoriosa per 4-3 contro il Maccabi Haifa. Oltre al risultato pirotecnico e la rete del definitivo poker arrivata solamente al 95', la gara si è scaldata anche tra compagni di squadra.
Infatti, non è passata inosservata la lite tra Luca Ranieri e Giacomo Bonaventura durante il secondo tempo. L'ex Milan serve il laterale basso che si intestardisce in un'azione individuale e subisce fallo. Il centrocampista si lamenta con il compagno per non aver ricevuto nuovamente il pallone e da lì parte il battibecco.
Giacomo Bonaventura
Fiorentina, lite Ranieri-Bonaventura
Ranieri sbotta: "Stai zitto e gioca. Stai zitto e gioca!" con tanto di indice davanti alla bocca per rimarcare ancora di più il messaggio.
La risposta del 5 viola non si è fatta attendere: "Non mi rompere il c…o".
Il giocatore per evitare ulteriori sfuriate si è poi allontanato.
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La Viola cerca un portiere per gennaio, ma il River Plate vuole blindare il talento argentino. Intanto il giovane di proprietà viola cresce all'Avellino e De Gea resta un punto fermo.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.