Roma, le parole di Gasperini
Farà turnover? Possiamo aspettarci Dovbyk titolare?
"Sì, è un’opzione. Devo avere più possibilità di rotazione e questo mi porta a fare delle prove anche in partite di grande importanza. In questo momento si è consolidato un gruppo molto solido ed efficace, ma prima o poi dobbiamo dare più sicurezza anche ad altri giocatori, per affrontare tutti gli impegni che ci attendono".
Pochi gol segnati ma anche pochi subiti: che analisi fa? C’è stato troppo entusiasmo dopo il derby?
"La mia impressione è che non ci sia un problema offensivo, perché la squadra, a parte contro il Torino, è sempre andata a segno. Il vero limite arriva una volta in vantaggio: cambia un po’ il modo di giocare e si tende a difendere l’1-0 invece di cercare un altro gol che darebbe più tranquillità. Così le gare restano aperte e rischiose. È successo anche nell’ultima partita: una volta in vantaggio, la squadra si è fatta un po’ condizionare, smettendo di giocare come prima. In quei momenti, invece, segnare è più facile che sullo 0-0 o in svantaggio".
Ritroverà Boga, che ricordo ha di lui?
"Un ottimo giocatore e una brava persona. A Bergamo arrivò con tante aspettative, soprattutto dopo campioni come Papu Gomez e Ilicic, e dopo un grande campionato al Sassuolo. Poi ha avuto qualche difficoltà e non è riuscito a confermare quelle attese, ma per atteggiamento e disponibilità è sempre stato prezioso e di qualità".
Si sente tra le favorite dell’Europa League? Quanto potrà pesare la competizione sulla stagione?
"La squadra è in costruzione, sta crescendo con un modo di giocare diverso. Non credo sia corretto dire oggi che la Roma è favorita o stabilire obiettivi troppo a lungo termine. Bisogna pensare a crescere, amalgamarsi, inserire giocatori. Questa Europa League è diversa rispetto a due anni fa, il nostro calendario è molto complicato: abbiamo Stoccarda e Lille in casa e trasferte difficili in ambienti caldi. Dobbiamo fare punti ovunque e pensare partita dopo partita. Il resto verrà valutato più avanti".
Come stanno Dybala e Bailey?
"Li avremo nuovamente a disposizione solo dopo la sosta".
Pellegrini può essere in campo anche domani?
"Sì, può giocare dopo tre giorni. Viene da un lungo stop, quindi la partita precedente può pesare di più. Oggi non è un problema giocare a distanza ravvicinata, diventa un rischio se succede per molte settimane. La vera attenzione va sugli infortuni: se un calciatore è in forma e si è allenato bene, non ha problemi a giocare".
Haise ha detto di ispirarsi a lei...
"Mi fa molto piacere. Quando ho iniziato a giocare le Coppe, prima l’Europa League e poi la Champions, ho avuto grande riconoscimento anche fuori dall’Italia. Non erano tante le squadre che usavano un certo modulo, e il fatto che colleghi così bravi e importanti abbiano preso spunto, anche solo in parte, è motivo d’orgoglio. Lo ringrazio".
Come pensa di battere il Nizza?
"Sarà una partita aperta, entrambe le squadre cercheranno di ottenere il massimo. Quando due squadre hanno un’idea di gioco simile, contano molto i dettagli. Ognuno proverà a far prevalere i propri punti forti, ma credo uscirà una bella partita. Non penso che ci saranno tatticismi eccessivi o calcoli sul risultato".
Cosa manca ad Angelino? E cosa può dare Tsimikas?
"Non vedo differenze tali da creare problemi. Sono due giocatori in un ruolo identico e difficilmente adattabili ad altre posizioni. È normale che ci sia alternanza, come per altri ruoli, perché non si possono giocare tutte le 60 partite con gli stessi uomini. Angelino non ha nulla che non vada, così come Tsimikas. Si alterneranno in base alle esigenze, senza che questo significhi demerito per nessuno dei due".







