Dopo il successo per 2-0 contro l'Hellas Verona di Paolo Zanetti, con le reti decisive di Dovbyk e Soulè, la Roma è tornata ad allenarsi oggi a Trigoria. La squadra ha lavorato su esercizi di riscaldamento, possesso palla e tattica: concentrandosi sulla preparazione della prima sfida casalinga in Europa League contro il Lille.
I calciatori hanno seguito attentamente le indicazioni dello staff tecnico di Gasperini, che ha già iniziato a pianificare le strategie da adottare contro l’avversario francese: analizzando i punti di forza e le possibili criticità della squadra di Bruno Génésio.
Da valutare rimangono N'Dicka e Celik, quest’ultimo ieri migliore in campo, entrambi leggermente acciaccati dopo la sfida contro gli scaligeri. Attenzione anche a Dybala, che continua il percorso di recupero seguito dallo staff medico. Fino all’ultimo momento sarà monitorata la sua condizione, con l’obiettivo di verificare eventuali miglioramenti rispetto alla rifinitura pre-partita di sabato: con la speranza di rivederlo in campo giovedì sera.
Roma, cosa aspettarsi dal Lille di Génésio?
Il Lille, guidato da Bruno Génésio, occupa attualmente la sesta posizione in Ligue 1 dopo le prime sei giornate, a cinque punti dal PSG capolista. Rispetto alla scorsa stagione, l’attacco è stato rivoluzionato nel mercato estivo. Edon Zhergova e Jonathan David sono passati alla Juventus. Ora a guidare l’attacco è il veterano campione del Mondo con la Francia, Olivier Giroud (classe ’86). Sulla sinistra spicca il belga Fernandez-Pardo, già nei radar della Roma due anni fa. A centrocampo ci sono l'islandese Haraldsson, capace di giocare anche come rifinitore avanzato; il mediano Bouaddi; ed Ethan Mbappé, fratello minore del più famoso Kylian, ma di ruolo centrocampista.
Génésio schiera il Lille con il 4‑2‑3‑1. La squadra punta su un possesso ordinato e costruzioni dal basso, con difensori e centrocampisti che impostano l’azione. Il Lille sfrutta le corsie esterne per creare ampiezza e opportunità di cross. Mantenendo un pressing controllato negli ultimi 30‑40 metri, e cercando rapidi recuperi palla in transizione. La flessibilità tattica consente a Génésio di adattare la difesa e le strategie offensive secondo l’avversario. L’obiettivo è combinare solidità difensiva e reattività in fase di attacco.
Nelle prime tre trasferte di inizio stagione, il Lille ha mostrato un profilo chiaro. La squadra ha mantenuto un possesso medio del 58,5%, completando 506 passaggi a partita e generando un xG medio di 2,42. Sul piano offensivo, i francesi hanno creato in media 15,7 tiri, di cui 6,7 nello specchio della porta. Questo evidenzia capacità di costruzione e incisività anche fuori casa. La media dei dati conferma un equilibrio tra possesso e concretezza offensiva, tratto distintivo della squadra lontana dalle mura amiche del Pierre Mauroy.
Marco Bitti







