La Roma viene eliminata dall'Europa League dopo la sconfitta contro l'Athletic Bilbao. Partita fortemente influenzata dall'espulsione di Hummels al 12' minuto.
La squadra di Ranieri si è presentata al San Mames di Bilbao con tutte le buone intenzioni di preservare e incrementare il vantaggio conquistato nella gara di andata grazie al gol di Shomurodov nel finale. Così però non è stato, a causa di una sconfitta per 1-3 ed il ribaltamento del risultato da parte della squadra basca.
Inutile dire che la partita è stata fortemente influenzata dall'ingenuità del centrale tedesco Hummels, che dopo neanche 12 minuti ricava un cartellino rosso. La Roma ha gettato il cuore oltre l'ostacolo nel tentativo di portare quantomeno ai supplementari una partita che si era messa decisamente in salita.
La giovane stella Nico Williams però, ha deciso di infierire ulteriormente nella serata storta dei giallorossi ed ha firmato una doppietta che ha aperto e chiuso il discorso qualificazione.
Nel finale, l'orgoglio dei ragazzi di Ranieri non è bastato per rimettere in gioco la gara, ma il rigore di Paredes è stata l'ennesima riconferma della voglia che aveva la Roma di rimanere in corsa in questa competizione.
LA GRINTA DI LEANDRO PAREDES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.