Spagna e Francia si preparano a scendere in campo nella prima Semifinale di Euro 2024: le ultimissime sulle scelte di formazione dei due tecnici.
UNAI SIMON SPAGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Euro 2024entra nella fase conclusiva, la più bella ed affascinante. Questa sera, alle ore 21:00 alla 'Fussball Arena Munchen' di Monaco di Baviera si gioca la prima Semifinale della competizione che vedrà opposte Spagnae Francia.
Percorsi diversi in questo Europeo per le due nazionali, con la 'Roja' che fino ad oggi ha espresso un calcio spettacolare, mentre i 'Blues' hanno sofferto più del previsto in diverse occasioni: senza riuscire ad esprimere il proprio potenziale.
La Spagna è arrivata a questo match dopo aver superato la Germania ai tempi supplementari. La Francia, dal canto suo, nei Quarti di finale ha superato il Portogallo ai calci di rigore.
Di seguito le ultimissime di formazione.
Spagna
Assenze importanti per De La Fuente, costretto a rinunciare agli squalificati Carvajal e Le Normand. Al loro posto partiranno dal primo minuto Jesus Navas e Nacho. Non ci sarò nemmeno Pedri, ai box dopo il fallo subito da Kroos nei Quarti di Finale.
Francia
Nella Francia la grande novità è la presenza dall'inizio di Kolo Muani, preferito all’interista Marcus Thuram, in ombra in questo Europeo. Sarà lui a fare coppia con Mbappé in attacco, mentre alle loro spalle agirà Griezmann, che avrà il compito di svariare su tutto il fronte d’attacco. A centrocampo possibile inizio in panchina per Rabiot.
Le probabili formazioni
SPAGNA (4-3-3): Unai Simon: Jesus Navas, Nacho, Laporte, Cucurella; Dani Olmo, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Morata, Nico Williams. All. De La Fuente.FRANCIA (4-3-1-2): Maignan; Koundé, Saliba, Upamecano, Theo Hernandez; Kanté, Tchouameni, Camavinga; Griezmann; Kolo Muani, Mbappé. All. Deschamps.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
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