Inter-Mondiale per Club: Lautaro si è concesso ad un intervista presso i canali ufficiali della FIFA in vista del Mondiale per Club: Ecco le sue dichiarazioni:
LAUTARO MARTINEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A partire dal prossimo 15 giugno, Inter e Juventus prenderanno parte alla primissima edizione della nuova competizione ideata dalla FIFA: il Mondiale per Club. Queste le parole del capitano nerazzurro, intervenuto ai canali ufficiali della FIFA per presentare il torneo al quale parteciperà con la sua squadra. Ecco le sue dichiarazioni
Affronterai Monterrey al Rose Bowl Stadium di Los Angeles. Quali sono i tuoi pensieri in vista della partita?
"Sarà fantastico. Ci sarà un'atmosfera meravigliosa, e senza dubbio ostile, perché è uno stadio grande, quindi ci saranno molti tifosi sugli spalti. Il Messico non è lontano da Los Angeles, quindi sarà fantastico. Mi piace essere coinvolto in partite come questa. Più tifosi ci sono allo stadio, più l'atmosfera è ostile, ma penso che sia un bene perché ti spinge a dare il massimo, il che è molto importante per me. Quindi, spero che sia un bene per noi, ovviamente, ma come dico sempre, la cosa più importante è che ci divertiamo e diamo il massimo per l'Inter".
Quanto sarà speciale da argentino, sfidare il River Plate?
"Certo. Ovviamente li ho affrontati quando ho giocato in Argentina, e in patria sono una squadra enorme. Sono famosi in tutto il mondo. Tutti sanno chi sono e di cosa sono capaci, quindi dovremo assicurarci di prepararci al meglio perché sappiamo che prenderanno la partita sul serio tanto quanto noi. La affronteremo come se fosse una finale di coppa, come facciamo in ogni partita. Sarà divertente giocare contro di loro perché conosco molti dei loro giocatori. Alcuni dei miei compagni di nazionale giocano nel River Plate, quindi sarà un piacere partecipare"
Quali sono gli obiettivi dell'Inter per il mondiale per club?
"Beh, l'ho già detto e lo ripeto: per me, data la storia del club e le sue dimensioni, l'Inter deve sempre puntare a vincere trofei. Certo, a volte ci sono ostacoli e avversari ostici, quindi è normale che ci siano delle battute d'arresto lungo il percorso, ma la cosa più importante è dare sempre il massimo per il club e fare del nostro meglio per vincere ogni competizione a cui partecipiamo".
Cosa rende l'Inter un club così speciale?
"L'Inter è sinonimo di passione. Per me, questa è la parola chiave che mi viene in mente quando penso all'Inter oggi. È la parola che inculchiamo a ogni giocatore che firma per noi. È tutta una questione di passione per la maglia, per la società e per lo stemma. I tifosi qui dimostrano la loro passione per il club settimana dopo settimana, e credo che ci sosterranno al 100% anche negli Stati Uniti. Saranno con noi in ogni fase del percorso. Abbiamo vinto molti trofei negli ultimi anni. L'ultimo titolo, che per noi è stato davvero speciale, ci ha fatto guadagnare una seconda stella sullo stemma dopo aver battuto i nostri acerrimi rivali, il Milan. Siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo con l'aiuto di Dio e abbiamo inciso i nostri nomi nei libri di storia del club. Vincere trofei è la cosa importante e ciò che rende l'Inter un grande club in Italia e nel calcio mondiale, e speriamo di poter continuare così".
Come capitano della squadra, come descriveresti il tuo stile di leadership? Come gestisci la squadra nello spogliatoio e in campo?
"Non lo so davvero. Parlavo sempre con mio padre di come, secondo me, i leader non si creano, nascono. Dico sempre che ho bisogno che tutti remino nella stessa direzione perché il gruppo è più importante dei singoli giocatori. Per raggiungere qualcosa di speciale, che è ciò a cui puntiamo con il Mondiale per Club, abbiamo bisogno che tutti siano sulla stessa lunghezza d'onda e diano il massimo. Ovviamente un leader è qualcuno che guida, la persona che deve dare l'esempio, quella a cui tutti guardano, ma in definitiva il gruppo è più importante di tutto questo. Pertanto, è fondamentale che il leader rimanga sempre positivo e sia un modello, e poi ovviamente deve esserci anche il coinvolgimento dei compagni di squadra".
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