In casa Napoli il rapporto Conte-De Laurentiis è in fase di inclinazione perché la comunicazione tra i due è ridotta ai minimi termini. Il divorzio è possibile.
Clima teso nel Napoli tra il presidente Aurelio De Laurentiis e l'allenatore Antonio Conte. Il cenno di rottura risale alla scorsa estate, quando era arrivata per Kvaratskhelia un'offerta da 130 milioni da parte del Paris Saint Germain. I partenopei avevano rifiutato sotto egida del tecnico, senza però riuscire a rinnovare il contratto al georgiano.
A seguito del caso Kvaratskhelia, l'offerta da 75 milioni dello scorso gennaio è stata accettata con risentimento. Conte non era straordinariamente contento della situazione, a tutto ciò si aggiunge la mancanza di trovare un sostituto.
LA DELUSIONE DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, possibile incrinatura sul rapporto Conte-De Laurentiis
A seguito delle ultime vicende avvenute in casa Napoli, dopo l'affare Kvaratskhelia, e l'impossibilità di reperire un sostituto, altre quattro richieste sono giunte a Conte: occorrevano un terzino, un centrale di difesa al posto di Rafa Marin, un centrocampista e un sostituto del georgiano. Sono arrivati soltanto Billing e Okafor, di fatto senza alcuna spesa. Sulla base di queste vicende, De Laurentiis non sembra aver gradito le ultime uscite dell'allenatore più pagato della Serie A (circa 9 milioni, grazie al bonus della qualificazione in Champions). Non si esclude che il tecnico pugliese decida di cambiare aria, scegliendo un club top che sia all'altezza delle aspettative richieste. A seguito del divorzio, resta in sospeso la questione "buonauscita" che si baserà sul rispetto e su una risoluzione consensuale.
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Il rinnovo del centrocampista camerunese si complica per una richiesta da 6 milioni di euro a stagione. Manna non esclude la separazione e i nerazzurri valutano l'occasione per l'estate 2027.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.