Il presidente dell'Inter ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset dopo la dura sconfitta per 2-0 contro la Fluminense facendo un bilancio della stagione e commentando le parole di Lautaro.
A seguire l'intervista completa
Inter, le parole di Marotta
Bilancio della stagione
"Il bilancio finale è di una stagione molto ricca, logorante dal punto di vista psicofisico. Aver giocato stasera la 63^ partita è straordinaria e guardando all'Italia abbiamo anche più di venti partite rispetto a dirette concorrenti. La stagione ci ha visti protagonisti sia in Italia che all'estero: arrivare secondi non è aver fallito l'obiettivo, teniamo alta l'asticella e diamo il massimo, come è stato fatto e lo garantisco. A volte gli avversari sono più bravi, è lo sport. Ma la stagione va considerata assolutamente positiva".
Si sente di garantire una squadra forte ai tifosi?
"L'Inter è una grande società e ha una storia e un palmares ricchi di successi. In questi anni abbiamo dimostrato di voler difendere e tutelare questo patrimonio, vogliamo partecipare da protagonisti a tutte le competizioni. Dipende anche da come si rinforzano le competitor, assisto a un mercato frizzante delle concorrenti in Italia. Noi abbiamo già fatto operazioni interessanti e abbiamo potuto inserire questi ragazzi di cui siamo contenti. Ora vacanze, poi affronteremo la stagione come va fatta".
Ci commenta le parole di Lautaro Martinez?
"Ribadisco che arrivare secondi non è un fallimento, nello sport è comunque un traguardo. Tante concorrenti negli ultimi anni non l'hanno fatto. L'intervento a caldo di Lautaro è emozionante e significativo del ruolo di capitano. Deve motivare e far perseguire il senso d'appartenenza. Quando un giocatore manifesterà di voler andare via, troverà la porta spalancata. Questo discorso, lo dico io, è riferito a Calhanoglu. Ma non mettiamogli la croce addosso, dobbiamo parlarci nelle prossime settimane e se vorrà andare lo ascolteremo. Lui si riferiva a questioni di questo tipo coi compagni, è uno sport di squadra".
Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il francese trascina i nerazzurri senza Lautaro e si prepara al derby con il Milan. Il contratto scade nel 2028, mentre il club studia un accordo che premi il rendimento senza aumentare troppo i costi fissi.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.