La Juventus viene travolta 5-2 dal Manchester City e termina il Gruppo G del Mondiale per Club al secondo posto: spauracchio Real agli ottavi.
Il
Manchester City, nel suo percorso netto nel Gruppo G della prima edizione del
Mondiale per Club, ha incontrato tre squadre di categoria inferiore: prima
Al-Ain e
Wydad Casablanca, poi la
Juventus.
Juventus, sconfitta prevedibile ma dai contorni nefasti
La notizia peggiore per la squadra di
Tudor non è la sconfitta in sé e per sé, quanto il fatto che i cinque gol segnati dalla squadra di
Guardiola sarebbero potuti essere tranquillamente di più.
Di Gregorio è stato per distacco il migliore in campo e ha impedito al risultato di assumere i connotati dell'umiliazione tennistica.
Almeno cinque parate importanti per l'ex portiere del
Monza, nonostante il tecnico croato la partita l'avesse anche preparata bene. I bianconeri hanno tenuto bene il campo sicuramente nel primo tempo e nell'inizio della ripresa.
Non è stato un problema di atteggiamento o di assetto tattico, ma di uomini.
La differenza fra una macchina perfetta e una squadra che ha strappato per i capelli un quarto posto all'ultima giornata in un campionato di basso livello è questa, nonostante sin da subito si sia cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto come da consuetudine nel nostro paese.
Tre gol di differenza fra la Juventus e il Manchester City di oggi non solo ci sono tutti, ma sono addirittura pochi.
A maggior ragione se
Guardiola ritrova pure quel
Rodri che tanto gli era mancato la scorsa stagione e la cui assenza spiega in larga parte la stagione disastrosa degli
Sky Blues. In più mettiamoci anche l'ennesimo mercato faraonico, che in meno di quindici giorni ha portato al tecnico catalano in dote tre giocatori del calibro di
Ait-Nouri,
Reijnders e
Cherki. 130 milioni complessivi, più o meno la cifra per cui altri club retrocedono.
Su quasi tutti i gol del City ci sono marchiani errori individuali dei giocatori bianconeri. Da
Koopmeiners a
Kalulu passando per
Alberto Costa, la
Juventus ha dimostrato che tanti (troppi) dei suoi interpreti non sono adatti per giocare a questi livelli. Alla faccia di chi biasimava il
PSV, che aveva rifilato quattro gol in due gare ai bianconeri, per aver preso sette gol dall'
Arsenal:
ai bianconeri sarebbe andata probabilmente peggio.
Ora agli ottavi di finale ci sarà verosimilmente il
Real Madrid, che una macchina perfetta non lo è e non lo può essere. Sia per gli infortuni, sia perché
Xabi Alonso è appena arrivato e fisiologicamente la squadra non può aver ancora assorbito il cambio radicale di filosofia nel passaggio di consegne con
Ancelotti.
Mbappé è in dubbio, mentre sicuramente non ci sarà
Savona: uscito per infortunio e sostituito da
Gatti a metà del secondo tempo. Di come andrà a finire questa competizione dal discutibile significato, con l'aggravante di esser stata disputata sul suolo di uno stato canaglia che tratta il diritto internazionale come fosse carta da pizza, dubito interessi a qualcuno all'interno della nuova dirigenza bianconera. Di come andrà a finire il prossimo campionato di
Serie A, invece, molto di più. Un'altra stagione come quella appena trascorsa non sarebbe accettata a Vinovo, anche perché quest'anno la concorrenza si promette più agguerrita che mai.
