La vittoria contro il Manchester City ha lasciato il segno, ma non solo in positivo: la Juventus perde Nicolò Savona, classe 2003, a causa di una lesione capsulo-legamentosa alla caviglia.
Uno stop lungo, che lo terrà fuori almeno un mese, complicando i piani di Igor Tudor in vista della super sfida contro il Real Madrid al Mondiale per Club.
Chi può sostituire Savona: le ipotesi di Tudor
NICOLO SAVONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nonostante l’emergenza, Tudor ha ancora alcune soluzioni a disposizione per una difesa a tre:
Daniele Rugani è il candidato più probabile per partire titolare. Si è allenato regolarmente con il gruppo negli USA, e le voci di mercato non sembrano incidere sulla sua disponibilità.
Bremer difficilmente verrà rischiato: lo staff bianconero sta pensando più al suo utilizzo nella prossima stagione che a quello immediato.
In emergenza, Tudor potrebbe adattare Manuel Locatelli come centrale difensivo, ruolo già ricoperto in passato sotto la sua guida.
Federico Gatti, ancora non al 100% dopo l'infortunio, potrebbe rientrare gradualmente con uno spezzone di gara.
Infine, attenzione a Alberto Costa, che ha già giocato da “braccetto” in casi d’emergenza, pur non essendo il suo ruolo naturale.
La situazione mercato: occhi su rinforzi in difesa
L’assenza di Savona accende i riflettori su un reparto difensivo in difficoltà. Dopo le incertezze mostrate anche contro il Wydad Casablanca, la Juve riflette sul mercato.
Il preferito di Tudor resta Leonardo Balerdi del Marsiglia, ma i francesi fanno muro. Più percorribili, invece, le piste che portano a:
Nayef Aguerd (West Ham)
Jhon Lucumí (Bologna)
Julian Chabot (Stoccarda)
Ronald Araújo (Barcellona) – obiettivo complicato ma suggestivo
Obiettivo Madrid, ma lo sguardo è al futuro
Tudor sarà chiamato a reinventare la retroguardia già nella sfida con il Real Madrid, ma il lavoro di costruzione sembra destinato a continuare ben oltre il Mondiale per Club. Il mercato potrebbe regalare presto nuovi tasselli per una Juve più solida e affidabile dietro.
Il centrale classe 2006 è vicino al ritorno dopo oltre un anno di stop. Juventus e Inter continuano a seguirlo, mentre il Liverpool punta sul suo reinserimento: il minutaggio delle prossime settimane sarà decisivo per capire se a gennaio potrà aprirsi uno spazio di mercato.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.