Il tecnico della Juventus Igor Tudor, intervistato da DAZN prima dell'inizio del Mondiale per club, ha parlato di molte cose, tra cui il rinnovo.
Il tecnico della Juventus Igor Tudor, intervistato da DAZN prima dell'inizio del Mondiale per club, ha parlato di molte cose: da cosa si aspetta dalla sua squadra nella Kermesse americana, dal rinnovo contrattuale a Vlahovic ed anche i rientranti alla base Rugani e Kostic.
Sito Ufficiale della Juventus.
Juventus, Tudor: "Sappiamo che qua ci sono le squadre migliori al mondo, però non siamo venuti qua per partecipare"
Il tecnico della JuventusIgor Tudor, intervistato da DAZN prima dell'inizio del Mondiale per club, ha parlato di molte cose: da cosa si aspetta dalla sua squadra nella Kermesse americana, dal rinnovo contrattuale a Vlahovic ed anche i rientranti alla base Rugani e Kostic. Iniziando l'intervista, ha parlato subito della Kermesse americana e ciò che si aspetta dalla sua squadra: "La Juve ha sempre la stessa ambizione di vincere. Vogliamo fare questo con umiltà. Sappiamo che qua ci sono le squadre migliori al mondo, però non siamo venuti qua per partecipare, questo è chiaro. Il viaggio è stato quello che è stato, ora c'è da adattarsi al tempo e al fuso orario, in fretta, perché si gioca già mercoledì".
Poi, si è toccato il tema del rinnovo contrattuale sino al 2027, arrivato prima della partenza per gli States: "Sono felice che abbiamo fatto questa cosa insieme e guardiamo in avanti. Ecco che si gioca subito e ci orientiamo subito a fare le cose per bene".
In seguito, si è parlato di Dusan Vlahovic, delle sue condizioni alla vigilia del primo impegno contro l'Al-Ain: "Ho parlato con tutti quanti, tutti stanno bene, tutti sono vogliosi e motivati. C’è una bella atmosfera, abbiamo finito al meglio in campionato e c’è una bella atmosfera".
Infine, un appunto su chi è rientrato alla base proprio per il Mondiale per club, come Rugani e Kostic: "Sono dei bravi ragazzi, li ho visti una settimana e sicuramente ci daranno una mano".
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.