Il Pisa torna in A dopo 34 anni ma perde il tecnico della promozione. In arrivo un profilo giovane, ambizioso, esperto di salvezze e talenti emergenti.
Tornato in massima serie dopo 34 anni, il Pisa farà ora di tutto per restarci. Per farlo, però, non potrà contare su uno dei suoi protagonisti principali: mister Inzaghi. Dopo aver portato a termine una stagione straordinaria, l’allenatore ha deciso di non accompagnare la squadra toscana in questo grande passo, accettando con entusiasmo l’offerta del Palermo, club che — proprio come il Pisa fino a ieri — da troppo tempo naviga senza una meta chiara nella serie cadetta.
Da qui prende il via il valzer delle panchine, che, proprio come successo con Inter, Milan, Juventus, Lazio, Fiorentina, Torino e molte altre, ha coinvolto anche il Pisa. Adesso, però, come per le altre società in Serie A, sembra essere arrivato il momento della decisione definitiva, con l'ipotesi Alberto Gilardino che sembra essere ormai in dirittura di chiusura.
La scelta della dirigenza nerazzurra sembrerebbe ormai chiara: la guida tecnica del Pisa sarà con ogni probabilità affidata ad Alberto Gilardino. Un profilo giovane, ambizioso e già pronto, che può vantare nel suo palmarès il titolo di Campione del Mondo 2006, ma anche una promozione e una salvezza conquistate con il Genoa nella sua esperienza precedente in Serie A. Un'avventura interrotta poi nella stagione successiva, conclusa con l’esonero nonostante il quart’ultimo posto, un risultato condizionato dalla quasi totale smobilitazione della rosa a disposizione.
Cosa porta Gilardino? Oltre alla sua identità tattica — modulo 3-5-2 — e alla già dimostrata solidità in panchina, “l’Arciere” porterà a Pisa anche una delle sue doti più apprezzate: la capacità di valorizzare i giovani talenti, ottenendo da subito risposte concrete sul campo. Basti pensare all’esplosione di Gudmundsson, Frendrup, Dragusin e De Winter durante la sua gestione al Genoa.
Non solo Gilardino: al suo fianco, secondo quanto filtra, ci saranno anche Gaetano Caridi, già vice allenatore nell'esperienza genoana, e Dario Dainelli, ex Chievo, Roma e Fiorentina, previsto come collaboratore tecnico.







