Il caldo soffocante e le intense piogge estive a contrasto, minacciano la programmazione del Mondiale per Club. La Coppa del Mondo tra club negli States è iniziata tra mille fatiche e complicanze legate al problema meteo.
I problemi meteorologici non sembrano stare dalla parte del mondo del calcio: in ballo c'è il Mondiale per Club, già iniziato con mille complicanze legate all'organizzazione interna e alla vendita dei biglietti. Inoltre, dopo una settimana al via della manifestazione sportiva, anche le condizioni metereologiche hanno avuto la loro parte. A un anno dal Mondiale 2026, organizzato da Stati Uniti, Messico e Canada negli USA si solleva già il problema riguardo le criticità meteorologiche dei paesi Americani.
Mondiale per Club, trofeo
Mondiale per Club, rischio rinvio partite causa problemi meteorologici
Con l'arrivo del caldo afoso e le terribili piogge a contrasto, le quali sembrano minacciare la stabilità per ciò che concerne il mondo del caldo, chi gioca dietro le quinte sembra già presupporsi il problema Mondiale 2026. Negli USA il dibattito è già aperto, nonostante i tempi ancora lontani, ma la questione sembra star spaventando le dirigenze. La Coppa del Mondo 2025, sembra essere iniziata nel peggior dei modi: due match sono già stati condizionati dal maltempo: Salisburgo-Pachuca, a Cincinnati, è stato interrotto per oltre un’ora e mezza a causa di un nubifragio, mentre Ulsan-Sundowns è slittato di un'ora a Orlando, in Florida, per allarme tornado.
Secondo l’esperta climatica Pénélope Ayrault "non c’è nulla di sorprendente: giugno e luglio sono mesi instabili, con piogge intense, caldo estremo e forte umidità, soprattutto a Los Angeles". Considerate le condizioni, non è mancato il commento di Luis Enrique: "È impossibile giocare 90 minuti con quel livello di calore" - durante il PSG-Atlético Madrid, giocata a Pasadena, il termometro segnava 31°C, ma la temperatura percepita era di 38°C, umidità annessa. Uno scenario che fa preoccupare molto la FIFA.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.