Sembrava tutto pronto per il debutto di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, ma il club di Florentino Perez alza il muro. Tensioni per il viaggio a Londra, e Jorge Jesus torna in corsa.
Un vero e proprio fulmine a ciel sereno ha colpito e modificato i piani della
Seleção. Carlo Ancelotti, da diversi giorni designato come il futuro commissario tecnico del Brasile,
potrebbe non sedersi sulla panchina verdeoro a partire da giugno, come previsto. Secondo quanto riportato da
Relevo, il
Real Madrid avrebbe posto un freno deciso alla transizione, irritato da alcune mosse della federazione brasiliana e dallo stesso tecnico italiano.
Il nodo centrale sarebbe la tempistica. Il club madrileno
non intende infatti lasciar partire Ancelotti prima della conclusione del Mondiale per Club, in programma a giugno negli Stati Uniti. Il torneo, a cui il Real tiene particolarmente, rappresenta un obiettivo stagionale, e la
presenza di Ancelotti è ritenuta imprescindibile. Da qui il no, secco e deciso, a un addio anticipato.
A peggiorare i rapporti, c'è stato anche un episodio che ha generato
malumori nelle alte sfere del club spagnolo, secondo cui, nella giornata di oggi,
Ancelotti si sarebbe recato a Londra insieme a un emissario della CBF (la confederazione calcistica brasiliana), probabilmente per limare gli ultimi dettagli contrattuali. Un gesto che al Real Madrid è stato percepito come una
mancanza di rispetto, dato che il tecnico è ancora formalmente sotto contratto fino a giugno 2026.
La posizione del Brasile su Ancelotti
La posizione del Brasile è chiara:
la federazione non intende versare alcuna penale per liberare Ancelotti. Nonostante la stima nei confronti del tecnico di Reggiolo, il tempo stringe e il debutto ufficiale nelle qualificazioni sudamericane ai Mondiali 2026 è fissato per il 6 giugno contro l’Ecuador. Serve una guida certa, subito.
Per questo motivo, torna d’attualità una pista che sembrava raffreddatasi nelle ultime settimane, ovvero quella che porta a
Jorge Jesus. L’attuale allenatore dell’
Al-Hilal, con una vasta esperienza in Sud America dopo l’avventura vincente al
Flamengo, è considerato il piano B più solido. Il portoghese è apprezzato per la conoscenza del calcio brasiliano e la sua capacità di gestire gruppi di alto profilo.