Italia - La Nazionale arriva al sorteggio dei playoff per i Mondiali 2026 con un dato inquietante: dal 2021 non riesce a imporsi in una partita decisiva. Più delle rivali, il vero nemico è la paura che paralizza un gruppo incapace di ritrovare le certezze del passato.
Da anni, ormai, non è più l’avversario di turno a spaventare l’Italia: è l’Italia stessa. La vigilia del sorteggio dei playoff per i Mondiali 2026 ripropone una verità scomoda, certificata dai numeri e dalle sensazioni. Dal trionfo di Wembley del 2021, la Nazionale non ha più vinto una partita da dentro o fuori, crollando puntualmente nel momento in cui serve lucidità, coraggio e personalità.
Tutte le disfatte dell'Italia Campione d'Europa
L’inizio del declino risale proprio al post-Europeo, con il ko in Nations League con la Spagna fu una prima avvisaglia, seguito da un finale di qualificazioni ai Mondiali buttato via con i pareggi contro Svizzera e Irlanda del Nord, preludio al clamoroso tracollo di Palermo contro la Macedonia del Nord. Il punto più basso della gestione Mancini.
Nemmeno l’arrivo di Spalletti ha invertito la rotta. Le qualificazioni a Euro 2024 sono state un susseguirsi di sofferenze. Il pari con l’Ucraina ottenuto più per fortuna che per merito, il miracolo di Zaccagni contro la Croazia e poi la dolorosa eliminazione contro la Svizzera. L’illusione del 3-1 alla Francia in Nations League è svanita presto, cancellata dalla sconfitta nella gara decisiva di San Siro e dal successivo disastro nei quarti contro la Germania, che ha pesantemente condizionato il cammino verso i Mondiali.
Il resto è storia recente, come il crollo di Oslo con Spalletti, il pessimo epilogo con Gattuso contro la Norvegia e un percorso che conduce al playoff con le peggiori sensazioni possibili. Oggi ci sarà il sorteggio alle ore 13.
La formazione dell’Italia ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per evitare il terzo fallimento mondiale consecutivo, l’Italia dovrà battere prima di tutto sé stessa: paure, fragilità e quella sfiducia che da quattro anni spegne ogni sogno sul più bello. Ricominciare a vincere le sfide decisive non è solo un obiettivo sportivo, ma è l’unico modo per non mancare ancora una volta l’appuntamento con la storia.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.